È scattato l’arresto per un 24enne italiano residente in provincia, ritenuto il presunto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di hashish. L’operazione è stata condotta nei giorni scorsi dai Carabinieri della Stazione di Traversetolo, al termine di un’articolata attività investigativa avviata durante il periodo delle festività natalizie.
L’indagine ha preso avvio nel mese di dicembre, quando nel corso dei quotidiani servizi di controllo del territorio i militari hanno sorpreso diversi giovani in possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti leggere. I controlli, inizialmente finalizzati alla contestazione degli illeciti amministrativi, hanno consentito ai Carabinieri di risalire alla possibile rete di approvvigionamento della droga nella zona.
Gli approfondimenti investigativi, svolti sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, hanno permesso di concentrare l’attenzione su un 24enne, ritenuto il presunto fornitore dello stupefacente. Nella serata del 16 gennaio, i Carabinieri di Traversetolo, con il supporto dei colleghi della Stazione di Langhirano, hanno eseguito una perquisizione domiciliare.
All’arrivo dei militari, il giovane ha tentato di disfarsi di una busta in cellophane lanciandola sotto un divano e ha cercato di allontanarsi, spingendo gli operanti. Bloccato immediatamente, è stato trovato in possesso di cinque panetti di hashish per un peso complessivo superiore ai 500 grammi. La perquisizione, estesa alla camera da letto, ha portato al rinvenimento di un coltello con residui di sostanza, un bilancino digitale di precisione, altro hashish e materiale per il confezionamento delle dosi.
La sostanza, successivamente analizzata, è risultata essere effettivamente hashish ed è stata sottoposta a sequestro. Al termine degli accertamenti, il 24enne è stato arrestato.
Il G.I.P., al termine dell’udienza di convalida, ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari. Si precisa che l’indagato è, allo stato, solamente indiziato di reato e che la sua posizione sarà valutata dall’Autorità Giudiziaria nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.



