Truffa del “finto carabiniere” a Noceto: due arresti per raggiro ai danni di un’anziana

by AndreaMarsiletti2

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Parma, condividendo pienamente le risultanze investigative dei Carabinieri della Stazione di Noceto, ha richiesto e ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari l’applicazione di due misure cautelari personali nei confronti di due cittadini italiani, gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di truffa aggravata.

I fatti riguardano una truffa realizzata con la tecnica del cosiddetto “finto carabiniere”, ai danni di un’anziana residente a Noceto. In particolare, per M.G., classe 1979, è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per S.S.S., classe 2006, sono stati applicati gli arresti domiciliari con l’ausilio del dispositivo elettronico di controllo a distanza.

Il modus operandi ricalca uno schema ormai collaudato: una telefonata da parte di un sedicente appartenente alle forze dell’ordine che prospetta un grave problema giudiziario a carico di un familiare della vittima. Nel caso specifico, nei primi giorni di ottobre 2025, una donna di 83 anni ha ricevuto una chiamata da un falso carabiniere che le comunicava la presunta clonazione della targa dell’auto di famiglia, utilizzata – a suo dire – per commettere dei furti.

L’interlocutore ha quindi intimato all’anziana di raccogliere tutto il denaro e i gioielli presenti in casa, sostenendo che di lì a poco sarebbe giunto un “collega” per verificarne la provenienza ed escludere che si trattasse di refurtiva. Convinta di eseguire un ordine legittimo dell’autorità, la donna ha consegnato al complice, presentatosi alla porta come carabiniere, 2.500 euro in contanti, due orologi, una catenina e una fede in oro. L’uomo si è poi allontanato rapidamente con il bottino.

Le indagini, avviate immediatamente dai Carabinieri di Noceto dopo la denuncia della truffa e supportate dalla Polizia Locale, che ha messo a disposizione le registrazioni delle telecamere comunali, hanno consentito di individuare il numero di targa dell’auto utilizzata per la fuga.

Il veicolo è stato intercettato lungo l’autostrada A1, all’altezza di Bologna Sud. I due occupanti, poi identificati negli odierni indagati, hanno tentato di sottrarsi al controllo dandosi alla fuga per circa sei chilometri e lanciando oggetti dai finestrini, prima di essere bloccati. A bordo sono stati rinvenuti 1.640 euro in contanti e, nascosta in un sacchetto per alimenti, la fede in oro sottratta alla vittima.

Il quadro indiziario si è ulteriormente rafforzato grazie agli accertamenti tecnici effettuati sui telefoni cellulari sequestrati, nei quali è stato trovato l’indirizzo dell’anziana memorizzato nella messaggistica. Ulteriori riscontri sono giunti dall’incrocio dei dati dei varchi di transito con le testimonianze dei vicini di casa, elementi che hanno permesso di collocare sia l’auto sia uno degli indagati sulla scena del crimine. Quest’ultimo è stato successivamente riconosciuto sia dai testimoni sia dalla vittima nel corso dell’individuazione fotografica.

L’ordinanza cautelare è stata eseguita nei primi giorni di febbraio dai Carabinieri di Noceto in territorio campano, con il supporto dei militari locali: M.G. è stato rintracciato e condotto in carcere, mentre S.S.S. è stato sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Leggi anche: