Cambio di passo ai vertici dell’Università di Parma. Dal 1° febbraio 2026 sarà Michele Nicolosi il nuovo direttore generale dell’ateneo, chiamato a guidare la macchina amministrativa in una fase cruciale per lo sviluppo strategico dell’università. La nomina è stata ufficializzata oggi dal consiglio di amministrazione, su proposta del rettore Paolo Martelli, dopo aver acquisito il parere del senato accademico.
L’incarico, della durata di tre anni, segna la continuità con il percorso intrapreso negli ultimi anni dall’Ateneo e raccoglie l’eredità di Candeloro Bellantoni, in carica fino al 31 gennaio e pronto a iniziare una nuova esperienza come direttore generale dell’Università della Calabria. A lui l’Università di Parma ha rivolto un ringraziamento formale per il lavoro svolto sotto i rettorati di Paolo Andrei e Paolo Martelli, augurandogli successo per il nuovo incarico.
«La scelta di Michele Nicolosi risponde alla necessità di proseguire con convinzione la strategia che l’ateneo si è dato», ha spiegato il Rettore Martelli. «È un percorso sfidante, ricco di obiettivi importanti, e Nicolosi ha già dimostrato sul campo le sue capacità, prima come dirigente e poi, dal 2023, come vicedirettore generale. Siamo certi che saprà portare competenza, visione organizzativa ed entusiasmo anche in questo nuovo ruolo».
Classe dirigente con un profilo solido e trasversale, Nicolosi è laureato in Sociologia all’Università di Napoli Federico II e ha completato la sua formazione al Politecnico di Milano, con un master dedicato alla gestione e valorizzazione della ricerca e dell’innovazione. Prima dell’arrivo a Parma ha maturato una lunga esperienza all’Università di Milano-Bicocca, dove è stato dirigente dell’area ricerca dal 2017 al 2022.
Dal gennaio 2022 lavora all’Università di Parma, ricoprendo ruoli chiave: dirigente dell’area ricerca e valorizzazione, dirigente dell’ufficio di Management Pnrr e dirigente dell’area didattica e servizi agli studenti. Da novembre 2023 è vicedirettore generale, incarico che ora sfocia naturalmente nella nuova nomina.
Con questo passaggio, l’Università di Parma consolida una scelta di continuità e competenza, affidando la direzione amministrativa a una figura già profondamente inserita nei processi strategici dell’Ateneo, in un momento in cui innovazione, ricerca e servizi agli studenti rappresentano le sfide decisive per il futuro.



