Prosegue l’attività di controllo dei Carabinieri nelle cosiddette “zone rosse” della città di Parma, in applicazione dell’ordinanza prefettizia finalizzata al contrasto del degrado urbano e dei reati predatori. Dal 1° dicembre 2025, data di entrata in vigore dell’ultima ordinanza del Prefetto, i militari dell’Arma della Compagnia di Parma hanno identificato oltre 1.400 persone e notificato complessivamente 106 provvedimenti di allontanamento.
I servizi, pianificati e coordinati dal Comando Provinciale dei Carabinieri, hanno interessato in particolare il centro storico, l’area della stazione ferroviaria e alcune zone del quartiere San Leonardo, ritenute sensibili per la presenza abituale di soggetti dediti a bivacco, spaccio e comportamenti molesti.
Nel periodo di riferimento sono state identificate 1.473 persone nelle aree sottoposte a maggiore vigilanza. L’attività ha portato alla notifica di 51 ordini di allontanamento nell’ambito dell’attuale ordinanza, che si sommano ai 55 provvedimenti emessi durante la vigenza del precedente decreto, raggiungendo così il totale di 106 allontanamenti dalle zone rosse.
Sul piano giudiziario, sono state inoltre contestate 6 violazioni per recidiva, che portano a 21 il numero complessivo delle denunce considerando anche quelle relative alla precedente ordinanza. Si tratta di soggetti già destinatari di ordini di allontanamento e successivamente rintracciati nelle stesse aree, in violazione del divieto. Parallelamente, dall’inizio del 2025, sono stati eseguiti 35 ulteriori allontanamenti sulla base delle disposizioni previste dal decreto sicurezza nazionale.
I destinatari dei provvedimenti sono risultati in gran parte gravati da precedenti di polizia e sorpresi in atteggiamenti incompatibili con le finalità dell’ordinanza, volta a tutelare la sicurezza urbana, il decoro e la libera fruizione degli spazi pubblici.
I controlli sono stati condotti con un impiego significativo di uomini e mezzi, coinvolgendo anche le Stazioni dipendenti dalla Compagnia di Parma. Ai servizi ha partecipato inoltre personale in abiti civili della Sezione Operativa, con compiti mirati all’individuazione di soggetti dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti e ad altre attività illecite.
La presenza capillare delle forze dell’ordine ha consentito di ridurre sensibilmente la frequentazione impropria delle aree sensibili, restituendo maggiore vivibilità ai cittadini. Nel corso delle operazioni sono state riscontrate numerose situazioni di degrado urbano, tra cui bivacchi stanziali che occupavano panchine, marciapiedi e ingressi di esercizi commerciali, con conseguente intralcio al passaggio pedonale e accumulo di rifiuti.
In diversi casi tali condotte sono sfociate in molestie attive: soggetti intenti a consumare sostanze stupefacenti in luogo pubblico hanno importunato passanti e turisti con richieste insistenti di denaro o atteggiamenti aggressivi.
Tra gli episodi più rilevanti, un intervento nei pressi della stazione ferroviaria, dove un uomo è stato sorpreso seduto sull’ingresso di un condominio, impedendo l’accesso ai residenti. L’uomo è stato trovato in possesso di dosi di crack e strumenti per l’assunzione, trasformando l’atrio in un luogo di consumo di droga. In un altro caso, a bordo di un treno fermo nello scalo di Parma, un individuo in evidente stato di alterazione alcolica si era barricato all’interno della toilette, rifiutandosi di uscire e causando disagi al personale ferroviario.
Ulteriori interventi hanno riguardato un parcheggio del centro, dove uno straniero molestava gli automobilisti, in particolare donne sole, reagendo verbalmente in modo aggressivo ai rifiuti. L’uomo è stato rintracciato e allontanato, ripristinando la normale fruizione dell’area.
I controlli hanno interessato anche zone di pregio storico come Piazza della Pilotta, dove un soggetto è stato trovato in possesso di sostanza stupefacente, nonché episodi di oltraggio alla pubblica decenza, con bisogni fisiologici espletati nei pressi di muri e vetrine. Non sono mancati casi di persone in stato di ebbrezza che urlavano o lanciavano oggetti, disturbando la quiete pubblica.



