TeoDaily – Il 5° Vangelo (immaginario) secondo Andrea
E avvenne che, mentre Gesù scendeva verso il lago di Tiberiade, lungo la via stava seduto un uomo storpio alle gambe.
Non chiedeva l’elemosina con voce alta, guardava i passanti uno a uno, come chi attende di essere visto.
Gesù si fermò davanti a lui. I discepoli, vedendolo, gli dissero sottovoce: “Maestro, vuoi che lo allontaniamo? Molti si fermano e la folla rallenta.”
Gesù li guardò e rispose: “Il Regno di Dio non ha fretta.”
Poi disse all’uomo: “Come ti chiami?”
Quello, sorpreso, rispose: “Mi chiamo Eliab Da molti anni siedo qui. Alcuni mi danno pane, altri consiglio, altri parole che feriscono.”
IL 5° VANGELO SECONDO ANDREA
- † Gesù disse allo storpio: “Non ti guarisco, sei già volto di Dio” [dal 5° Vangelo secondo Andrea] (di Andrea Marsiletti)
- † Il dialogo tra Maria e i Re Magi [dal 5° Vangelo secondo Andrea] (di Andrea Marsiletti)
- † I primi passi di Gesù bambino [dal 5° Vangelo secondo Andrea] (di Andrea Marsiletti)
- † Nessun grido, solo un respiro profondo… e nacque Gesù [dal 5° Vangelo secondo Andrea] (di Andrea Marsiletti)
- † Il sì di Maria, l’umano e il divino si sfiorano per la prima volta [dal 5° Vangelo secondo Andrea] (di Andrea Marsiletti)
- † Il dialogo tra Maria e la Maddalena, e la fede cominciò a parlare con voce di donna [dal 5° Vangelo secondo Andrea] (di Andrea Marsiletti)
- † La parabola delle foglie che si lasciano cadere [dal 5° Vangelo secondo Andrea] (di Andrea Marsiletti)
- † Il giorno senza sera [dal 5° Vangelo secondo Andrea] (di Andrea Marsiletti)
- † Dio è più vicino dove il silenzio è più profondo [dal 5° Vangelo secondo Andrea] (di Andrea Marsiletti)
Gesù disse: “Che cosa desideri da me?”
Eliab abbassò gli occhi e disse: “Non di tornare a camminare ti parlo, Signore, perché molti mi hanno promesso questo e poi sono passati oltre. Io desidero sedere alla tavola con gli altri senza essere un peso, parlare senza essere compatito, pregare senza essere corretto”.
Gesù sorrise e disse: “Tu hai parlato bene. Perché il Padre ha creato figli da accogliere, non uomini da aggiustare. Io sono venuto a rivelare che ogni uomo è già misura dell’amore di Dio.”
“Se sta male, qualcosa non è in ordine davanti a Dio” accusò un fariseo.
Il Signore chiamò la folla e disse: “Ascoltate: voi domandate spesso chi ha peccato, lui o i suoi genitori. Io vi dico: il peccato è costruire un mondo dove qualcuno resta fuori.”
Un discepolo impietosito urlò: “Allora guariscilo, come hai fatto col paralitico.”
Gesù si girò dall’altra parte e si rivolse a Eliab: “Vieni con noi. Non sei guarito, sei volto di Dio.”
E mentre camminavano insieme, molti si meravigliavano, perché non era l’uomo a seguire Gesù, ma Gesù a camminare al suo passo.
Andrea Marsiletti


