Pizzarotti invia un emissario a studiare i Verdi tedeschi

Foto: Katharina Schulze, la leader dei verdi tedeschi

“I Verdi sono a pochi punti dalla Merkel… Hanno scritto una pagina nuova della storia politica in Germania”. E allora il partito lanciato dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti, Italia in Comune, va a studiare da vicino il fenomeno.

Serse Soverini, neodeputato ‘civico’ (eletto nelle fila del centrosinistra) e coordinatore regionale di Italia in Comune, parte oggi per Berlino per seguire dal vivo i lavori della Conferenza europea dei Verdi. E confida di tornare carico di idee, ma anche con in valigia i presupposti “per un percorso comune”; un legame, almeno ideale, con una forza politica capace di fare il botto e che il partito di Pizzarotti (“Non e’ solo un movimento di sindaci”) puo’ spendersi per migliorare il suo appeal tra gli elettori. Il tutto con, ovviamente, un occhio alle elezioni regionali dell’Emilia-Romagna.

“I Verdi sono un partito a cui guardiamo con particolare interesse, abbiamo la stessa matrice culturale e politica. Noi abbiamo una impostazione liberale e progressista, un forte interesse per le politiche sociali ma senza dimenticare le imprese, pero’ declinando queste attenzioni sotto il profilo della sostenibilita’ ambientale”.

In Germania i Verdi sono riusciti a tramutare idee del genere in vagonate di voti. Chiaro che una forza politica appena nata, come quella del sindaco di Parma, si possa far ingolosire da certe ‘parole d’ordine’. “Ci richiamiamo a quell’esperienza da replicare”, conferma Soverini che a Berlino avra’ incontri con il presidente dei Verdi europei e i referenti del partito di alcune regioni tedesche simili all’Emilia-Romagna.

“Perche’ vogliamo dare una fortissima spinta allo sviluppo sostenibile dell’Emilia-Romagna”. Ma da soli? Cioe’, non solo in contrapposizione alle ricette di M5s e Lega, ma anche in antitesi alla corsa al bis di Stefano Bonaccini?

“Il candidato per le regionali? Non e’ deciso, ma da qui alla fine dell’anno ne discuteremo, adesso dobbiamo dare una chiara percezione della nostra identita’ ai cittadini dell’Emilia-Romagna”.

I Verdi, pero’, in Italia e in Emilia-Romagna sono in caduta libera da qualche anno; riemergono in cordate elettorali, ma senza exploit. Forse pagano l’abbraccio ai partiti piu’ grandi del centrosinistra, tipo Pd… Non e’ che Italia in comune rischia di fare lo stesso percorso?

“Non vogliamo fare le stesse cose, siamo una forza liberale e progressista, e non abbiamo alcuna intenzione di apparentarci per famiglie ideologiche…”.

Insomma, se ne dovra’ discutere. All’eventuale tavolo delle alleanze per le regionali l”Italia’ di Pizzarotti (forte anche delle esperienze amministrative a Parma) chiedera’ un’accelerazione sulle politiche green, “piu’ coraggio negli idirizzi da perseguire”, dice Soverini, quello che pare mancato nel dietrofront sullo stop ai diesel Euro 4 in funzione antismog. Eppure l’Emilia-Romagna vanta primati di sostenibilita’ ambientale…

“Devono progredire su questo anche le Regioni tedesche, figuriamoci se non lo deve fare l’Emilia-Romagna rispetto alla quale- dice Soverini- a me pare che non tutti i compiti da fare siano stati svolti”. Lo scrive l’Agenzia Dire.

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