Parma, tenta la truffa dello specchietto retrovisore: denunciato 40enne

di AndreaMarsiletti2

Nei giorni scorsi, un’articolata attività d’indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di San Pancrazio Parmense ha portato alla denuncia alla locale Procura della Repubblica di un 40enne italiano, ritenuto il presunto responsabile di un tentativo di truffa con la ben nota “tecnica dello specchietto”.

L’episodio si è verificato alcune settimane fa, quando un’anziana residente in città, mentre percorreva via Emilia Ovest alla guida della sua auto, è stata affiancata da un’altra vettura. Il conducente, dopo averla costretta a fermarsi con insistenti lampeggi e gesti, l’ha accusata di aver urtato e danneggiato il suo specchietto retrovisore durante un sorpasso.
La donna, sorpresa e preoccupata dalle accuse, è stata persuasa a risolvere la questione amichevolmente, senza coinvolgere le assicurazioni. L’uomo, infatti, avrebbe preteso un risarcimento di 600 euro, adducendo che la colpa dell’incidente sarebbe comunque ricaduta su di lei, evitandole così lungaggini burocratiche.

Non disponendo della somma richiesta, l’uomo ha suggerito all’anziana di prelevare il denaro da uno sportello ATM in città, offrendosi di seguirla con la sua auto. Fortunatamente, una volta raggiunta la filiale bancaria, l’anziana ha spiegato al personale la ragione del suo urgente prelievo. I dipendenti, insospettiti, l’hanno convinta a temporeggiare.
L’automobilista, che attendeva in auto all’esterno dell’istituto, si è insospettito quando ha visto l’anziana indicarlo al personale della banca attraverso le vetrate. A quel punto, ha acceso rapidamente il motore e si è allontanato a tutta velocità.

Solo allora l’anziana ha compreso di essere caduta in una trappola, vittima di un tentativo di truffa volto ad attribuirle la responsabilità di un incidente mai avvenuto. Nella circostanza la donna si è rivolta alla Stazione dei Carabinieri di San Pancrazio per sporgere denuncia, fornendo una precisa ricostruzione dei fatti.
I Carabinieri hanno immediatamente avviato le indagini. Grazie alla dettagliata descrizione fornita dalla vittima e alle testimonianze del personale bancario, che era riuscito ad annotare il numero di targa dell’auto in uso al presunto truffatore, i militari sono riusciti ad individuare l’intestatario del veicolo.
Successivamente, comparando l’identikit fornito dalla vittima con le persone controllate alla guida dell’auto, registrate dalle forze di polizia sul territorio nazionale, i Carabinieri sono riusciti a identificare con certezza il conducente che aveva tentato il raggiro: si tratta di un 40enne italiano, residente fuori città, già noto per precedenti specifici commessi in altre regioni.
Al termine di un’accurata attività investigativa, e una volta raccolto un solido quadro probatorio, per il 40enne è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria.


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