“Quello che sta accadendo sull’Alta Velocità a Parma non è un colpo di scena: è l’ennesima conferma di vent’anni di divisioni, indecisioni e occasioni perse. Un territorio che continua a presentarsi diviso non può pretendere di essere ascoltato”.
Così Serena Brandini, consigliera comunale di Azione a Parma, commenta le ultime notizie arrivate da Roma.
“Solo pochi mesi fa – ricorda Brandini – Forza Italia e Lega rivendicavano l’inserimento di Parma nel Documento di Fattibilità delle Alternative progettuali per la stazione AV come un risultato acquisito. Oggi scopriamo che quello scenario è cambiato, apparentemente senza che nessuno fosse informato. Questo modo di procedere è incomprensibile”.
Brandini pone una questione politica chiara: “L’ordine del giorno presentato dall’onorevole Russo è parte di una strategia territoriale condivisa con amministrazioni locali, categorie economiche e comunità interessate, oppure è l’iniziativa isolata di un singolo? Perché se non esiste una visione comune, allora non siamo di fronte ad una scelta di sviluppo di un territorio di area vasta, bensì all’ennesima mossa estemporanea che rischia di essere tragica”.
“La richiesta di Azione è semplice e non più rinviabile – conclude Brandini –: la politica deve chiarirsi una volta per tutte sulle priorità infrastrutturali del territorio. Arrivare ad una proposta e poi cambiare idea e aggiungerne una nuova, fa perdere tempo, soldi e soprattutto indebolisce un territorio intero. Senza una linea chiara e condivisa, Parma continuerà a rincorrere occasioni mancate anzichè governare il proprio futuro”.



