Proseguono con continuità i servizi svolti dall’Arma dei Carabinieri per garantire la sicurezza dei cittadini. Anche nei giorni scorsi, soprattutto a ridosso dei festeggiamenti coincidenti con la fine del 2025, i Carabinieri della Compagnia di Parma hanno messo in campo un dispositivo formato da personale in uniforme ed in borghese nell’ambito di un servizio coordinato di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e contrasto dei reati in genere con particolare attenzione al centro cittadino.
Le Stazioni Carabinieri di Parma Centro, Sorbolo Mezzani e Langhirano, dipendenti dalla Compagnia, in sinergia con le pattuglie della Sezione Radiomobile, hanno profuso un notevole impegno, moltiplicando le unità operative sul territorio controllato.
Nel corso dei servizi, nel Comune di Parma, sono stati predisposti diversi posti di controllo e soste in prossimità delle arterie di maggior transito veicolare e nelle aree verdi, permettendo il controllo di 45 veicoli e l’identificazione di oltre 63 persone.
Scendendo nel dettaglio delle attività svolte, si segnalano i seguenti fatti di rilievo:
In Via Emilio Lepido, una pattuglia della Stazione di Parma Centro ha fermato e sottoposto a controllo un uomo che si muoveva a piedi con un atteggiamento ritenuto sospetto. Identificato in un 49enne italiano residente in città e già gravato da precedenti penali, i militari hanno deciso di accompagnarlo in caserma al fine di approfondire una segnalazione di “rintraccio” emersa dall’interrogazione alla banca dati. Dai successivi sviluppi è emerso che a carico del 49enne pendeva un provvedimento restrittivo di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Parma. L’uomo era stato infatti ritenuto colpevole della giustizia con una sentenza passata in giudicato e condannato alla pena di 3 anni e 8 mesi di reclusione per concorso nel favoreggiamento dell’immigrazione clandestina commesso tra Torino e Parma nell’anno 2019. Stando alla ricostruzione degli atti giudiziari, il 49enne, in concorso con altri soggetti, avrebbe promosso, organizzato e materialmente effettuato il trasporto di 27 extracomunitari, al fine di procurare loro, in modo illegale, l’ingresso verso il territorio di un altro Stato del quale gli stessi non erano cittadini o non avevano comunque titolo di residenza permanente. Dopo l’ufficiale notifica dell’ordine di esecuzione ricevuto dalla locale Procura, i Carabinieri hanno dichiarato il 49enne in arresto e lo hanno accompagnato in carcere dove sconterà la pena inflittagli;
In Piazza della Pace, in orario serale, una pattuglia della Stazione di Langhirano ha proceduto al controllo di alcuni stranieri che discutevano animatamente tra loro. Uno di questi, risultato privo dei documenti d’identità, è stato accompagnato nella caserma di strada delle Fonderie dove è stato ufficialmente identificato tramite il foto-segnalamento in un 47enne straniero, senza una stabile dimora e non in regola con le norme del soggiorno. L’interrogazione alla banca dati ha infatti permesso ai militari di accertare il suo status di clandestinità e che la sua presenza in città costituiva recidiva al precedente ordine di espulsione notificatogli lo scorso 18 novembre da altra forza di polizia. Il 47enne è stato quindi denunciato all’Autorità Giudiziaria in attesa della sua espulsione dal territorio nazionale.
Nel corso delle attività, la pattuglia di Sorbolo Mezzani ha proceduto al controllo delle aree verdi urbane segnalando all’Autorità Amministrativa 3 uomini (un 19enne e un 30stranieri domiciliati in città e un 40enne straniero domiciliato in provincia), che sono stati trovati in possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti leggere per uso personale non terapeutico.
È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.


