La Polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato un uomo italiano di 39 anni, gravemente indiziato del reato di furto in abitazione.
L’intervento è avvenuto nel pomeriggio del 30 dicembre, intorno alle ore 14.30, quando un equipaggio delle Volanti della Questura, su disposizione della Sala Operativa, è stato inviato presso un’abitazione della zona Pablo a seguito della segnalazione di un furto in atto.
Giunti rapidamente sul posto, gli operatori hanno riscontrato la presenza di due persone e hanno immediatamente avviato gli accertamenti per ricostruire l’accaduto. Il richiedente, residente nello stabile, ha riferito di aver udito rumori sospetti provenire dall’appartamento di fronte al proprio. Insospettito, ha deciso di suonare al campanello dell’abitazione, momento in cui un uomo dall’interno ha aperto la porta per poi richiuderla repentinamente e darsi alla fuga senza fornire spiegazioni.
Il testimone ha inoltre riconosciuto il fuggitivo come la stessa persona che poco prima si aggirava con atteggiamento sospetto nel cortile del condominio. A quel punto ha allertato la Polizia di Stato, che è intervenuta tempestivamente riuscendo a fermare l’uomo e a prenderlo in custodia. Il soggetto è stato identificato come un 39enne italiano, con diversi precedenti di polizia.
I successivi accertamenti effettuati dai poliziotti hanno evidenziato che il vetro di una finestra dell’appartamento era stato infranto, verosimilmente per consentire l’accesso all’interno dell’abitazione. Inoltre, l’uomo è stato trovato in possesso di un mazzo di chiavi di uno scooter, risultato essere di proprietà della titolare dell’appartamento.
Condotto in Questura, al termine delle formalità di rito il 39enne è stato arrestato in flagranza per furto in abitazione e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del giudizio per direttissima. All’esito dell’udienza, il Giudice ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagato l’obbligo di presentazione tre giorni alla settimana e rinviando il procedimento a una successiva udienza per la trattazione del merito.



