“Grazie al Governo Meloni ed al ministro Francesco Lollobrigida, la filiera agroalimentare è tornata al centro del dibattito europeo ed extra europeo.”
Lo dichiara Gaetana Russo, deputata di Fratelli d’Italia. “Condividiamo le parole del ministro Lollobrigida ieri alla 22esima edizione di Marca by Bologna Fiere e Adm sull’accordo tra UE e Mercosur, dove l’Italia è riuscita a trasformare l’accordo in un’opportunità di sviluppo e crescita economica, introducendo però meccanismi di protezione e di reciprocità adeguati: l’abbassamento della soglia del meccanismo di salvaguardia dall’8% al 5%, il rafforzamento dei controlli sulle merci in ingresso nell’UE al fine di tutelare la filiera.
Ma anche la sospensione dei dazi Ue e la sterilizzazione – anche retroattiva – degli effetti del CBAM sui fertilizzanti, obiettivo questo molto sentito dagli agricoltori e ottenuto dopo un lungo lavoro in sede UE. Il principio di reciprocita’ è il perno intorno al quale si sono focalizzate le scelte di FdI e del Governo, e che dovrà valere in tutti gli scambi con Paesi terzi. Il Governo italiano aveva subordinato in sede Europea la firma dell’accordo Mercosur al rispetto di prescrizioni per noi imprescindibili: regole che imponessero che i prodotti importati rispettassero gli stessi standard richiesti ai nostri agricoltori, in particolare sul divieto di sostanze non consentite nell’Ue, e la garanzia di una competizione equa tra tutti i Paesi, così da non dar luogo a importazioni di prodotti trattati in maniera dubbia.
E così è stato. Con la firma dell’intesa, i Paesi del blocco Mercosur si impegneranno anche a proteggere le nostre indicazioni geografiche nei loro mercati, quindi addio all’odioso Parmesao o ai falsi prosecchi, i prodotti del falso Made in Italy non potranno più essere venduti in quei Paesi. E benchè siano legittime, seppur isolate e ancora prive degli opportuni approfondimenti, le doglianze di qualche sindacato autonomo di agricoltori, siamo fieri che il Governo abbia lavorato all’accordo insieme a tutta la filiera, industriali e agricoltori, ricevendo l’attestazione, e non da oggi, di un lavoro che mira a rafforzare il sistema agricolo – da ultimo con l’erogazione in sede UE di oltre 10 miliardi per gli agricoltori italiani, scongiurando il taglio di fondi alla nuova PAC 2028-2034 – ma anche ad offrire, anche con il Mercosur, come rilevato anche dal Presidente del Consorzio del Parmigiano reggiano Nicola Bertinelli, opportunità nuove, guardando al futuro, con un mercato da 700 milioni di persone, per i nostri prodotti.”


