Il circolo Arci Giovanni Faraboli di Roccabianca ha ospitato un incontro per discutere sullo stato delle cose riguardante l’iter della legge regionale di riordino territoriale, attualmente in corso di studio.
All’appuntamento, organizzato dal consigliere regionale PD, Andrea Massari, hanno presenziato l’assessore regionale al bilancio, Davide Baruffi, relatore principale, il presidente della Provincia di Parma, Alessandro Fadda, il sindaco di Roccabianca Alessandro Gattara, come ospite di casa, e l’ex sindaco di Sissa Trecasali, Nicola Bernardi, a portare la sua esperienza di primo amministratore di una fusione di Comuni nel parmense.

L’incontro di Roccabianca si inquadra in una serie di appuntamenti esplorativi, che l’assessore Baruffi sta svolgendo in tutta l’Emilia Romagna, per raccogliere idee, spunti, critiche, utili alla definizione di una miglior legge possibili in materia di riordino degli organi preposti ad amministrare.

Come ha ricordato l’assessore stesso nel suo intervento, il focus della legge sono i piccoli e medi Comuni periferici della regione, che stanno pagando forti penalizzazioni sul piano amministrativo e sociale, a causa di cambiamenti epocali intervenuti negli ultimi anni.
Il fatto che gli abitanti attivi siano sempre più propensi ad abbandonare i centri periferici, mentre il trend demografico tende sempre più verso una crescita delle fasce anziane della popolazione, hanno portato negli ultimi anni delle sfide amministrative non facili da risolvere.
I Comuni piccoli ricevono meno risorse, hanno meno forze ma mettere in campo, in un circolo vizioso che si auto alimenta negativamente.

Come ha sottolineato l’assessore Baruffi, la sfida con cui la nuova legge si vuole confrontare, e quella di riuscire a realizzare nuove forme di soluzioni amministrative, grazie alle quali le forze dei “piccoli”, debitamente incanalate e incentivate da un meccanismo regionale virtuoso, possano tornare ad esprimere un potenziale efficace di governo del territorio.

Unioni e fusioni di Comuni sono una strada possibile, ma quello che con la nuova legge si auspica di portare, è uno “sforzo supplementare di avvicinamento al territorio, con meccanismi virtuosi di affiancamento e sostegno da parte della Regione…” di modo che “…le Unioni o le Fusioni siano un ‘fatto vero’, capaci di smuovere i fondamentali delle macchine amministrative locali…”.
In questo senso, l’incontro di Roccabianca è servito come interessante fase interlocutoria e creazione di contatti importanti, vista anche la presenza nell’auditorio di un cospicuo numero di sindaci, in rappresentanza di vari Comuni, dalla Bassa alla montagna. AB




