Fino al 4 aprile 2026, il Museo Renato Brozzi di Traversetolo ospita la mostra monografica “Di getto e di conio. Armando Giuffredi medaglista”, inaugurata lo scorso 25 ottobre e già visitata da oltre 500 appassionati d’arte. Curata da Roberto Cobianchi con la collaborazione del figlio dell’artista, Augusto Giuffredi, l’esposizione offre per la prima volta un approfondimento completo sull’attività medaglistica dello scultore nativo di Montecchio Emilia.
Per quasi cinquant’anni, Giuffredi si dedicò alle medaglie e targhette, affiancando la scultura monumentale, e la mostra ripercorre il suo percorso stilistico inserendolo nel contesto dell’arte della medaglia nel Novecento. La formazione dell’artista presso la Scuola della Medaglia della Zecca di Stato di Roma (1935-1938) emerge come punto di partenza di una carriera che ha unito estetica, tecnica e sperimentazione.

Grazie ai fondi PNRR – Progetto NextGenerationEU, le sale del museo sono ora completamente accessibili a persone con disabilità o mobilità ridotta: dagli ingressi e parcheggi al percorso interno privo di ostacoli, fino ai bagni adattati. Il museo offre inoltre mappe tattili e pannelli in braille, un percorso tattile denominato “Brozzi da toccare” con guanti monouso ipoallergenici, riproduzioni 3D di opere, audiodescrizioni e video LIS per visitatori con disabilità uditiva.
Il percorso educativo comprende 13 sculture originali e altrettante riproduzioni 3D, permettendo un’esperienza multisensoriale che integra tocco, vista e ascolto, favorendo la comprensione dell’arte a tutti. Completano l’offerta laboratori didattici per esigenze speciali e spazi tranquilli per soste sicure, rendendo il museo un luogo inclusivo e accogliente.
Un’occasione unica per esplorare la storia dell’arte del Novecento e apprezzare il lavoro meticoloso di un maestro della medaglistica, senza barriere e aperto a tutti i visitatori.



