Presentato in Camera del Lavoro il Dossier Statistico Immigrazione 2025

by AndreaMarsiletti2

È stato presentato nel pomeriggio di ieri, mercoledì 28 gennaio, in Camera del lavoro il Dossier Statistico Immigrazione 2025, realizzato dal Centro studi e ricerche Idos. L’iniziativa è stata promossa dalla CGIL Parma insieme al Dipartimento Politiche migratorie e inclusione, con l’obiettivo di offrire una lettura aggiornata del fenomeno migratorio a livello nazionale e locale.

Ad aprire i lavori è stato Marion Gajda, responsabile del Dipartimento Politiche migratorie e inclusione della Cgil di Parma, che ha posto l’accento sul ruolo ormai strutturale dell’immigrazione nel sistema economico e sociale locale e nazionale. Gajda ha evidenziato come il contributo dei cittadini stranieri sia determinante in numerosi settori produttivi e nel mantenimento di livelli adeguati di servizi, sottolineando al tempo stesso le criticità legate alla precarietà lavorativa e all’accesso ai diritti.

Il quadro generale e i dati del dossier sono stati illustrati da Luca Di Sciullo, presidente del Centro studi e ricerche Idos. «Le sfide legate alle politiche migratorie — ha spiegato — non riguardano soltanto i nuovi arrivi, ma soprattutto l’inclusione delle seconde e terze generazioni che vivono stabilmente nel nostro Paese». Di Sciullo ha inoltre evidenziato come il sistema di gestione dell’immigrazione, ormai strutturale, continui a essere orientato prevalentemente alla riduzione degli ingressi e ai meccanismi di respingimento ed espulsione.

A livello nazionale, gli stranieri residenti in Italia sono 5,4 milioni, mentre gli italiani iscritti all’Aire e residenti all’estero sono 6,4 milioni. L’Emilia-Romagna si conferma tra le regioni con la maggiore presenza di cittadini stranieri, con circa 570mila residenti.

Focalizzando l’attenzione sul territorio parmense, Di Sciullo ha evidenziato come il peso degli stranieri che arrivano per motivi di lavoro sia di quasi dieci punti percentuali superiore alla media nazionale. Un dato che conferma l’attrattività del territorio e la sua capacità di offrire opportunità occupazionali. Al tempo stesso, ha aggiunto, il tema dell’abitare rappresenta una delle principali criticità, aggravata dalla carenza di alloggi disponibili e da forme diffuse di pregiudizio nell’accesso alla casa.

Sul tema casa è intervenuto Yuri Ferrari, segretario generale Sunia Apu Parma, che ha richiamato i dati relativi all’edilizia residenziale pubblica. In Emilia-Romagna il 74,8 per cento degli alloggi Erp è assegnato a cittadini italiani, il 2,8 per cento a cittadini europei e il 22,4 per cento a cittadini stranieri. «Numeri — ha sottolineato — che smentiscono la percezione secondo cui le case popolari sarebbero destinate quasi esclusivamente agli stranieri».

Per quanto riguarda Parma e provincia, nel 2024 gli intestatari di alloggi Erp sono stati 5.495, di cui 1.413 cittadini extra Ue, pari al 25 per cento, un valore di poco superiore alla media regionale. Ferrari ha evidenziato come le famiglie straniere, spesso prive di una rete familiare di supporto, incontrino maggiori difficoltà nell’accesso alla casa, al lavoro e all’istruzione.

Le politiche comunali in materia abitativa sono state illustrate dall’assessore alle Politiche sociali Ettore Brianti. Tra i principali interventi citati figurano il programma per l’abitare “Fa’ la casa giusta!” (richiamato anche da Marta Logli, promotrice della campagna “Ma quale casa?”, con particolare riferimento a studenti e migranti), il recupero di circa 700 alloggi Erp e la nascita della fondazione Parma Housing Center, che opera anche sul mercato privato con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza sia ai proprietari sia a chi è in cerca di una soluzione abitativa.

A concludere l’incontro è stata Lisa Gattini, segretaria generale della Cgil di Parma, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di affrontare il tema dell’immigrazione in modo strutturale, evitando letture emergenziali o semplificazioni. Gattini ha sottolineato come il lavoro, l’abitare e l’accesso ai servizi rappresentino elementi inseparabili nei percorsi di integrazione, evidenziando il rischio che le fragilità sociali si concentrino proprio laddove mancano risposte coordinate.

Per quanto riguarda i dati locali, al 31 dicembre 2024 gli stranieri residenti a Parma e provincia sono 68.151, in aumento rispetto ai 67.698 dell’anno precedente. La loro incidenza sulla popolazione complessiva ha raggiunto il 14,9 per cento, a fronte di una media nazionale che si attesta intorno al 9 per cento.

Una sintesi del Dossier a cura di Luca Di Sciullo a questo link: https://youtu.be/FIRJb7xvC6M?si=GeLQ1ky2U7okS66x.

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