Guardamagna (M5S) replica a Freddi: Cari amici di “filantropi” con i soldi degli Italiani…

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Mentre il consigliere di Più Europa-Effetto Parma Freddi rivendica comprensibilmente la libertà sua e della sua famiglia di impegnarsi politicamente in ciò che crede – ci mancherebbe altro! (leggi) – affianca periodi storici diversi e non assimilabili (l’immigrazione italiana dell’800-‘900 in l’America era verso una nazione in via di sviluppo, diversa da quella attuale da Africa e Medio Oriente verso stati Europei a crescita economica zero le cui popolazioni da anni sostengono costi sociali elevatissimi) e si “dimentica” alcuni fatti.

Non ricorda che coloro che digiunano un giorno per i migranti – scelta rispettabile per sé – e deprecano un immaginario governo di “clericofascisti”, non hanno perso un pasto né emesso un fiato per i 285.000 Italiani costretti ad emigrare nel 2016 (a fronte di 186.000 migranti accolti nello stesso anno) perché non trovavano lavoro, né si sono preoccupati per il 1.900.000 Italiani che hanno lasciato le regioni del Sud negli ultimi 16 anni. Il “Paese”, che a suo dire è naufragato sulla Diciotti, è in realtà quello di chi ha fatto la passerella a Catania, firmato contratti di appalto autostradale apponendovi il segreto di stato, e che è supportato dal sistema di partiti ed amministrazioni in cui lei, consigliere Freddi, purtroppo, ora si ritrova.

Parla della politica che non può “essere cinismo”, di politici “che con coraggio sanno dire la verità”, e allora diciamola la verità, partendo da “Più Europa” di cui Freddi fa parte, sostenuto da zio Paperone neoliberista Soros che insieme a partiti sponsorizza anche navi di deportati nel mediterraneo. Soros, amante del neoliberismo spinto, è lo stesso che nel 1992 in un solo giorno investì 10 miliardi di dollari giocando sulla perdita di valore di lira e sterlina, forzando la Banca d’Inghilterra a svalutare ulteriormente la propria valuta e alla fine della stessa giornata ne intascò 11! Proprio un “filantropo” che speculò sui risparmi di milioni di europei 26 anni fa, ora porta in Europa milioni di disperati, i cui costi sociali chi li paga? Più Europa forse?! Operazioni sempre fatte a costi contenuti per Soros e a massimo profitto. Si chiama diversificare il business.

Cari amici di “filantropi” con i soldi degli Italiani, voi che vi indignate perché 170 clandestini non possono entrare illegalmente nel nostro paese, dove eravate quando per decreto si consentiva l’assegnazione delle frequenze televisive a Berlusconi o quando, con D’Alema Presidente del Consiglio, la società Atlantia, controllata dalla famiglia Benetton, otteneva la concessione della gestione della metà della rete autostradale italiana? Giusto per curiosità…

Certo, Freddi non è responsabile di cosa facevano i governi di 25 anni fa, sia chiaro, ma evidentemente gli sfugge – limitandoci all’immigrazione – che il problema non è l’etnia, ma lo sfruttamento che le spinte su scala globale del capitale neoliberista – a cui i governi ed amministrazioni degli ultimi anni si sono adeguate invece di contrastarle – impone ad esseri umani dentro e fuori i confini dell’Europa.

A sconfiggere Freddi è la realtà, che non è lo slogan sui “valori” di accoglienza e solidarietà slegati dalle possibilità reali di uno stato. Una realtà che dimostra che vi è un baratro tra quello che egli afferma e quello che fa, e che il primo esempio di coraggio “tastierisco” che tanto biasima è proprio lui, perché a dire certe cose di coraggio ce ne vuole tanto.

Freddi lei può rivendicare quello che preferisce, ma in nome di quella coerenza a cui si richiama almeno ci risparmi le panzane.

Alessandro Guardamagna