Riapre il municipio di Pellegrino Parmense: completata la ristrutturazione da 470mila euro

Conclusi i lavori di miglioramento sismico e riqualificazione finanziati in gran parte dalla Regione Emilia-Romagna. Il presidente Michele de Pascale: “Presidio fondamentale per la vita democratica e la gestione delle emergenze”

by Tatiana Cogo

Il municipio di Pellegrino Parmense torna pienamente operativo, più sicuro e accessibile al termine di un intervento di ristrutturazione e miglioramento sismico che ha interessato l’intero edificio storico sede dei servizi comunali. L’opera, dal valore complessivo di 470mila euro, è stata finanziata per 435mila euro dalla Regione Emilia-Romagna e per 35mila euro dal Comune.

L’intervento ha riguardato il consolidamento delle strutture portanti e delle murature, il rafforzamento dei solai e la riqualificazione complessiva degli spazi interni ed esterni, nel rispetto del valore storico e architettonico dell’immobile. Recuperati gli ambienti interni, rifatte le pavimentazioni, sistemati il cortile e le facciate e rimosse le barriere architettoniche, rendendo la sede comunale pienamente accessibile a tutti i cittadini.

All’inaugurazione erano presenti il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e il sindaco Alberto Canepari. Il presidente ha sottolineato il valore strategico dell’intervento, evidenziando come il municipio rappresenti il primo presidio istituzionale per la comunità e un punto di riferimento essenziale anche nella gestione delle emergenze.

Secondo de Pascale, investire nella sicurezza e nella funzionalità delle sedi istituzionali significa rafforzare la presenza dello Stato sul territorio e garantire servizi efficienti, soprattutto nei piccoli Comuni e nelle aree montane, dove strutture pubbliche sicure contribuiscono a migliorare la qualità della vita e a contrastare il rischio di spopolamento.

Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Canepari, che ha definito l’intervento particolarmente significativo per la comunità locale. La ristrutturazione, ha spiegato, non rappresenta soltanto la valorizzazione di un edificio pubblico, ma la messa in sicurezza di un luogo simbolico e fondamentale per cittadini e soccorritori in caso di calamità.

Il progetto rientra nella linea di finanziamento regionale dedicata alla messa in sicurezza degli edifici pubblici strategici, con l’obiettivo di garantire la piena operatività delle sedi istituzionali e delle funzioni di coordinamento in situazioni di emergenza. Un intervento che restituisce al territorio un punto di riferimento rinnovato per la vita amministrativa e civile della comunità.

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