Venerdì la Gazzetta di Parma ha recensito il romanzo ucronico “Se Mira, se Kim” di Andrea Marsiletti (acquistabile in formato cartaceo su Amazon) ambientato nel 2021 a Parma in un’Italia stalinista alleata della Corea del Nord. L’articolo, titolato “Kim Jong Un, dalla Corea a Parma”, è firmato da Carla Giazzi. Il libro è stato pubblicato a inizio gennaio 2018.
Scrive la Gazzetta: “Mira è una giovane parmigiana di 35 anni, professoressa di storia in un liceo scientifico cittadino. È la protagonista del primo romanzo del giornalista Andrea Marsiletti. «Se Mira, se Kim» è ambientato a Parma nel 2021. E, fin qui, niente di strano. Mira apprende dalla tv – e così inizia a snodarsi la trama del libro – dell’invasione dell’arcipelago sudcoreano di Liancourt da parte del Giappone, con la complicità degli Stati Uniti. E Parma è una città dove, in Pilotta, svetta la torre del Juche, simbolo della ideologia di Stato della Corea del Nord; al centro della fontana di barriera Repubblica campeggia una bandiera rossa; alle pensiline degli autobus, alcune a forma di falce e martello, si discute di stalinismo e trotzkismo; in piazza Ghiaia si svolgono processi pubblici. Mira ha un fidanzato, Kim, funzionario all’ambasciata della Nord Corea a Firenze. Lo ha conosciuto durante la visita in città del leader nordcoreano Kim Jong Un per celebrare l’anniversario della rivoluzione italiana. Già, perché l’Italia del romanzo è una repubblica popolare. E la rivolta è partita da Parma, nel 1948. Il legame tra Mira e Kim, raccontato dal quotidiano locale, ha generato il gemellaggio tra Parma e Pyongyang, due città rivoluzionarie, una fondata sul marxismo-leninismo, l’altra sul Juche.

Fantasia pura, invece, per la visita a Parma di Kim Jong Un, che viene portato a conoscere alcune realtà imprenditoriali ed eccellenze locali. Nel libro, ci sono i cammei di alcuni parmigiani “famosi”, che non sveliamo per non togliere al lettore la sorpresa: uno per tutti, quello di un assessore comunale arrestato per favoreggiamento. Colpi di scena animano il finale, sia della love story che della vicenda politica e militare. Kim e Mira, dopo le nozze, si trasferiscono a vivere nel faro di Liancourt, ma, nelle ultime pagine, è annunciata un’incursione americana. Come finirà, questa volta, e che fine faranno i due, che rimangono a difendere l’arcipelago dal nuovo attacco imperialista?“.
