“Quello che è accaduto in via Farini non è un semplice episodio di violenza, ma la fotografia di un’integrazione fallita e di un senso di impunità ormai fuori controllo”. È durissimo il commento dell’onorevole Laura Cavandoli, deputata della Lega, dopo i gravi fatti di cronaca che hanno scosso il cuore del centro storico, dove alcuni giovani sarebbero stati costretti a barricarsi in un bar per sfuggire a un gruppo di circa quindici ragazzi.
“Due giovani chiusi in un locale per salvarsi, un terzo che entra insanguinato poco dopo: scene da guerriglia urbana che Parma non merita – afferma Cavandoli –. Non siamo di fronte a generici disagi, ma a soggetti che si sentono autorizzati e protetti dal buonismo della sinistra, che per anni ha trasformato l’accoglienza in un lasciapassare per l’illegalità”.
La parlamentare rivendica quanto già fatto dal governo con il decreto “sicurezza” e il decreto “Caivano”, ma annuncia che la Lega è pronta a “andare oltre” con un nuovo pacchetto di misure in discussione a Montecitorio.
Tra le proposte avanzate: il potenziamento dell’ammonimento del Questore anche per i minori tra i 12 e i 14 anni responsabili di reati come percosse, lesioni e danneggiamenti; l’introduzione di sanzioni economiche per i genitori che non vigilano sui figli; la revisione del sistema di accoglienza per i minori stranieri non accompagnati, con la riduzione del periodo di assistenza da 21 a 19 anni e la cessazione immediata dei benefici in caso di reati.
“La tolleranza è finita – incalza Cavandoli –. Continuiamo a rendere più effettivi i rimpatri e vogliamo accertare l’età dei soggetti con strumenti seri. La cittadinanza italiana deve tornare a essere un riconoscimento di valore e non un automatismo: no allo ius scholae, sì al raddoppio degli anni di residenza necessari e a un vero esame di integrazione”.
“Chi sbaglia deve pagare – conclude – e chi non rispetta l’Italia deve essere allontanato”.



