Le vicende giudiziarie che hanno coinvolto la Fondazione Teatro Due di Parma sono al centro di un’interrogazione a risposta in commissione, presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia, Priamo Bocchi. Nel suo atto ispettivo, il consigliere ripercorre quanto accaduto: a seguito dei ricorsi della consigliera regionale di parità e di due allieve, un regista e la Fondazione stessa “sono stati ritenuti civilmente responsabili di condotte illecite, violenze sessuali e private e molestie di contenuto sessuale, e condannati in solido a risarcire le vittime per oltre 106mila euro. Condanne contenute in tre diverse sentenze: dei giudici del tribunale del Lavoro Parma e della Corte di appello di Bologna”.
La vicenda, secondo Bocchi, assume contorni anche politici dato che “la direttrice artistica e organizzativa della Fondazione Teatro Due era candidata alle scorse elezioni regionali nella lista Civici per de Pascale”. Inoltre, dopo che la direttrice si è temporaneamente autosospesa il 5 gennaio scorso, “l’assessore regionale alla Cultura, insieme al sindaco e al vicesindaco di Parma, ha espresso apprezzamento per il lavoro importante portato avanti con la sua direzione”, afferma Bocchi.
A questo punto il consigliere chiede, nella sua interrogazione, “per quale motivo l’assessora regionale alla cultura abbia ritenuto di esternare un apprezzamento pubblico alla direttrice della Fondazione Teatro Due, già condannata dal Tribunale del Lavoro di Parma”, e perché l’allora candidato governatore de Pascale ritenne di accettare la candidatura nella sua lista, “quando la consigliera regionale di parità e diversi assessori regionali erano già stati informati dei gravi fatti avvenuti e denunciati”.
Inoltre, la giunta viene interrogata sulle procedure di controllo e vigilanza avviate dalla Regione “considerando che la Regione stessa era stata informata dei fatti dal luglio 2021” e “se ritenga di poter avviare un’azione di rivalsa nei confronti del Teatro in riferimento ai contributi pubblici erogati”, dato che la Fondazione, in quanto ente accreditato, si avvale appunto di fondi pubblici.


