Grazie all’intervento dell’imprenditoria privata, che ha ricapitalizzato la società di gestione, si intravede finalmente una concreta possibilità di rilancio per l’aeroporto “Giuseppe Verdi”!
Occorre innanzitutto sottolineare che la volontà di non perdere una infrastruttura così importante – non solo per Parma ma anche per un territorio molto più ampio che travalica i confini provinciali – è stata condivisa dagli operatori economici, i quali hanno immesso importanti risorse economiche, e dalle istituzioni, Regione Emilia Romagna e Comune di Parma, che hanno lavorato per non perdere l’aeroporto considerato un asset strategico per il sistema regionale dei trasporti.
Si rende ora necessario definire un piano industriale per il rilancio del “Giuseppe Verdi” che consenta innanzitutto – grazie soprattutto al sostanzioso contributo garantito dalla Regione – di spendere i nove milioni necessari ad allungare la pista , realizzare le piazzole di sosta per i velivoli , ampliare le aree di parcheggio e acquisire le strumentazioni tecnologiche per atterraggi in condizioni meteo avverse.
Occorre poi pianificare ed attivare quanto prima quegli interventi intermodali, logistici ed infrastrutturali necessari affinché il “Giuseppe Verdi”, scalo potenzialmente importante per un bacino molto ampio, possa essere raggiunto facilmente e rapidamente da più provenienze.
Ad esempio dalla stazione alta velocità di Mancasale a Reggio Emilia: urge a tal fine un’iniziativa forte – che veda il coinvolgimento dei vari livelli istituzionali, inclusi quelli di oltre Enza trattandosi di un’opportunità anche per i territori reggiani – finalizzata a garantire un collegamento diretto mediante navetta ferroviaria (in coincidenza con gli orari dei treni e quelli di atterraggio e partenza dei voli), effettuando poi collegamenti dalla stazione di Parma con navette dedicate, obiettivo quest’ultimo da perseguirsi a prescindere fin da subito e che non può non risultare concretizzabile in tempi rapidi.
Venendo alle annotazioni di carattere generale, il “caso” aeroporto conferma l’insegnamento che quando il “Sistema Parma” – istituzioni pubbliche, mondo economico ed imprenditoriale e politica – opera sinergicamente per conseguire comuni obiettivi i risultati possono essere ottenuti come già è accaduto per l’utilizzo del Ponte Nord e, finalmente, per la Diga di Vetto.
L’ordine del giorno dell’on. Gaetana Russo per lo studio di una fermata in linea alta velocità tra Fidenza e Soragna (?) un vero e proprio fulmine a ciel sereno, pregiudica il percorso per la fermata in zona Fiere. Con questa uscita estemporanea, non concordata con i suoi alleati di governo, a partire da Pietro Vignali che spinge con l’ex ministro Lunardi per la fermata in linea alle Fiere, dimostra come sia urgente dare forma e corpo al “Sistema Parma”.
Considerato che il nostro territorio sconta da decenni con una serie di opere infrastrutturali per la mobilità pianificate ma incompiute – peraltro indispensabili a garantire, fra l’altro, adeguati livelli di competitività al comparto produttivo – indispensabile risulta che il “Sistema Parma” dopo essersi costituito, definisca un quadro di priorità per completarle e rendere così il territorio più attrattivo e raggiungibile.
Servono a tal fine progetti concreti, attuabili e inseriti in un sistema coordinato, in particolare per completare la TIBRE autostradale, l’asse pedemontano e quello cispadano, senza dimenticare l’urgenza di affrontare in termini pragmatici l’ineludibile tema della Via Emilia-bis , puntando ad individuare, caso per caso, le modalità di finanziamento effettivamente avvalibili per realizzarle, coinvolgendo laddove possibile anche investitori privati attraverso la finanza di progetto.
Il “Sistema Parma” deve dunque dotarsi di una “cabina di regia”, dove ogni attore istituzionale, amministrativo, del mondo dell’impresa e del lavoro, politico, sia chiamato a svolgere un ruolo importante in ragione delle funzioni che assolve.
E chi meglio del Sindaco del Comune capoluogo può svolgerne il coordinamento chiamandone periodicamente a raccolta i protagonisti , per fare il punto della situazione e definire le priorità, individuando strumenti operativi in ordine soprattutto all’individuazione di potenziali fonti di finanziamento? Il tutto ovviamente tenendo informata la cittadinanza.
Circolo Matteotti di Parma per Unità dei Riformisti
Stefano Salsi
Massimo Pinardi



