Creatività e innovazione: a Parma il confronto tra ANCI e Città Creative UNESCO

by AndreaMarsiletti2

Questa mattina, nella Sala del Consiglio Comunale, si è svolto l’evento “ANCI e Città Creative UNESCO: rete e innovazione per lo sviluppo territoriale”, un appuntamento dedicato a consolidare un dialogo stabile tra ANCI e le Città Creative UNESCO, con l’obiettivo di rafforzare una collaborazione strutturata e duratura.

All’incontro hanno partecipato il Sindaco Michele Guerra, il Responsabile del Dipartimento Cultura di ANCI Vincenzo Santoro, l’Assessore con delega alla Città Creativa UNESCO Marco Bosi, insieme ai Sindaci e agli Assessori delle Città Creative UNESCO di Biella, Fabriano, Bergamo, Bolzano, Carrara, Como, Faenza, La Spezia, Pesaro e Torino.

Oggi è una giornata importante perché ribandiamo l’importanza del dialogo con ANCI e le città creative Unesco. In questo modo lavoriamo per rafforzare il lavoro di squadra che Parma sta già facendo con le città creative della gastronomia e che possiamo estendere alle altre città creative” ha commentato il Sindaco Michele Guerra. “Lavorando in questa direzione possiamo creare sinergie e lavorare su progetti che abbiano una eco nazionale più forte e una maggiore capacità attrattiva anche verso investimenti privati, in modo da supportare la funzione sociale, culturale ed economica che caratterizza le Città Creative Unesco.”

“Le Città Creative UNESCO italiane costituiscono una prestigiosa rete di eccellenze culturali e creative, con cui Anci intende sviluppare un rapporto più solido e duraturo, per sostenerne le azioni, valorizzarne le peculiarità e le buone pratiche e favorirne l’estensione ad altre realtà del nostro Paese” ha commentato Vincenzo Santoro.

L’assessore Marco Bosi ha dichiarato: “Ospitare a Parma questo momento di confronto nazionale è un segnale importante del ruolo che la nostra città sta assumendo all’interno della Rete delle Città Creative UNESCO. La collaborazione con ANCI e con le altre città creative italiane ci permette di condividere visioni, strumenti e buone pratiche, rafforzando la capacità dei territori di generare sviluppo attraverso cultura e innovazione. Lavorare insieme significa costruire politiche più solide e inclusive, capaci di valorizzare il patrimonio creativo del Paese e di trasformarlo in opportunità concrete per le comunità.”

L’appuntamento ha rappresentato un momento significativo per rafforzare il confronto istituzionale e promuovere strategie condivise di sviluppo territoriale basate su creatività, cultura e innovazione. Tra gli obiettivi emersi figurano l’organizzazione di forum congiunti, l’attivazione di tavoli tematici dedicati alle politiche culturali e alla progettazione territoriale, oltre alla definizione di proposte comuni da presentare ai livelli istituzionali competenti.

L’incontro ha inoltre posto l’attenzione sull’individuazione di opportunità di finanziamento nazionali ed europee, sulla promozione di studi e analisi dedicati alle industrie culturali e creative e sul potenziamento della capacità progettuale delle Città Creative UNESCO attraverso iniziative condivise.

Le Città Creative UNESCO italiane rappresentano un patrimonio di eccellenze culturali, creative e produttive che spaziano dall’artigianato alla musica, dal design ai media digitali, dal cinema alla gastronomia, fino alla letteratura. Realtà che incarnano i valori di sostenibilità, partecipazione civica e rigenerazione urbana alla base della Rete UNESCO. L’Italia conta oggi 16 Città Creative UNESCO, espressione del “saper fare italiano” e della ricchezza culturale che caratterizza il Paese.

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