Fratelli d’Italia: “Sui ristori Covid ai privati la Regione ammette il fallimento della giunta Bonaccini”

by Andrea Marsiletti

L’assessore Fabi conferma la scelta, da lui ritenuta legittima, di annullare la delibera con cui venivano riconosciuti indennizzi agli ospedali privati accreditati per l’attività svolta durante il periodo Covid, giudicandola sbagliata e dunque da correggere.

A nostro avviso, tale decisione costituisce una vera e propria ammissione di responsabilità da parte di chi ha governato in precedenza, ossia Bonaccini e la sua giunta, nonché di alcuni assessori che peraltro fanno ancora parte dell’attuale compagine regionale. Riteniamo quindi doveroso che chi ha sbagliato, sul piano politico e amministrativo, ne risponda.

Questa vicenda ha inoltre contribuito a trasmettere un’immagine di inaffidabilità della Regione Emilia-Romagna, esponendola a un possibile e oneroso contenzioso giudiziario e penalizzando strutture che, da sempre, collaborano con il sistema sanitario regionale, anche in una fase drammatica come quella pandemica, aggravata peraltro dai tagli ai posti letto e ai reparti ospedalieri operati dal centrosinistra.

Sul tema interviene anche il consigliere regionale Priamo Bocchi, firmatario di un’interrogazione sullo stesso argomento:
«Ritengo assai deludenti le risposte fornite dall’assessore Fabi alle nostre interrogazioni. Dal punto di vista giuridico, occorrerà attendere l’esito degli oltre 40 ricorsi presentati al TAR dalle strutture sanitarie private e convenzionate, che in ogni caso apriranno la strada a richieste di risarcimento danni. Ma vi sono considerazioni politiche che non possono essere eluse».

«La delibera che recepiva l’accordo tra la Regione Emilia-Romagna e AIOP, relativa ai ristori per i servizi prestati dalle strutture private convenzionate durante l’emergenza Covid, venne approvata nel novembre 2025, a pochi giorni dalle elezioni, in una fase in cui la giunta avrebbe dovuto limitarsi all’ordinaria amministrazione. Se tale atto dovesse essere dichiarato illegittimo dalla giustizia amministrativa, non è pensabile che non vi siano conseguenze politiche: a firmarlo fu una giunta che comprendeva tre assessori tuttora in carica e altri tre oggi consiglieri regionali del Partito Democratico».

«Non si possono ignorare né minimizzare le responsabilità per azioni amministrative che stanno penalizzando fortemente il comparto della sanità privata, fondamentale per l’intero sistema sanitario regionale. Sul piano morale, infine, questo “pasticcio” rischia di compromettere il rapporto fiduciario tra istituzioni e società civile».

Sulla stessa linea anche Nicola Marcello (Fratelli d’Italia): «In quel periodo circa 45 strutture sanitarie private hanno svolto un lavoro egregio. Parliamo di realtà che garantiscono il 27% delle prestazioni ospedaliere regionali, operando su livelli di eccellenza riconosciuti. È profondamente criticabile, dal punto di vista etico e politico, che nel novembre 2024, in piena campagna elettorale, i rimborsi siano stati confermati e ribaditi con un’ulteriore delibera e che, a distanza di pochi mesi, a elezioni vinte, si sia fatto marcia indietro».

Marta Evangelisti
Priamo Bocchi
Nicola Marcello
(Consiglieri regionali ER Fratelli d’Italia)

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