Furti seriali tra Emilia e Nord Italia, sgominata la banda: arrestato anche l’ultimo latitante

Eseguite tutte le misure cautelari emesse nel 2023 dal Gip di Parma. I Carabinieri rintracciano i componenti del sodalizio anche all’estero, tra Svizzera, Germania e Ungheria

di Tatiana Cogo

Con l’arresto dell’ultimo componente ancora irreperibile, i Carabinieri di Parma hanno dato piena esecuzione a tutte le misure cautelari emesse nel 2023 dal Gip del Tribunale di Parma, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti dei membri di un sodalizio criminoso dedito a furti seriali di biciclette, veicoli, mezzi da lavoro e capi di abbigliamento di marca.

L’indagine, avviata nel 2021 dal Nucleo Investigativo dell’Arma con il supporto delle Stazioni territoriali, aveva permesso di individuare un gruppo con base logistica a Parma, capace di colpire in diverse province di Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige, seguendo un modus operandi ben collaudato.

Gli investigatori, attraverso un lavoro complesso di analisi di filmati di videosorveglianza, tabulati telefonici, attività tecniche, pedinamenti e servizi di osservazione, erano riusciti a ricostruire centinaia di episodi di furto, recuperando parte della refurtiva e restituendola ai legittimi proprietari.

Il gruppo non esitava a rubare veicoli da utilizzare come mezzi di trasporto o come veri e propri “arieti” per sfondare vetrine e ingressi di negozi e aziende, provocando ingenti danni, per poi rivendere rapidamente la refurtiva, spesso all’estero.

Nel maggio 2023 il Gip aveva disposto sette misure cautelari detentive (sei in carcere e una ai domiciliari), ma i destinatari si erano resi irreperibili rifugiandosi in diversi paesi europei.

Grazie a provvedimenti di cattura internazionale e a una meticolosa attività di intelligence, i Carabinieri, che nonostante il tempo trascorso non hanno mai smesso l’attività d’indagine, sono riusciti a localizzare i latitanti: tra questi, un 25enne moldavo, ritenuto figura chiave dell’organizzazione, arrestato in Svizzera, nel Canton Berna, ed estradato in Italia. L’uomo avrebbe avuto il ruolo di leader, occupandosi di individuare gli obiettivi, pianificare i colpi, reclutare nuovi membri e procurare mezzi e strumenti per i furti.

Nel corso delle ricerche sono stati inoltre arrestati un 29enne a Makò, in Ungheria, e un 27enne a Passau, in Germania. Gli ultimi due componenti sono stati bloccati tra la fine del 2025 e i primi giorni del 2026: un 25enne arrestato a Berlino ed estradato in Italia e un 28enne che si è consegnato spontaneamente ai Carabinieri di Parma.

Nel frattempo, l’azione penale è già stata esercitata e sono attualmente in corso due tronconi dibattimentali a carico degli imputati.


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