Langhirano, sorvegliato speciale fermato fuori dal Comune: arrestato 56enne, sequestrate armi nel furgone

by AndreaMarsiletti2

Un normale controllo alla circolazione stradale si è trasformato in un’operazione di polizia giudiziaria che ha portato all’arresto di un 56enne italiano, residente fuori provincia e pluripregiudicato, sorpreso lontano dal Comune in cui era obbligato a soggiornare.

L’intervento è stato eseguito nei giorni scorsi dai Carabinieri della Stazione di Langhirano. L’uomo è ritenuto, allo stato, presunto responsabile della violazione delle prescrizioni imposte dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Nell’ambito della stessa attività, sia il 56enne sia un 51enne che viaggiava con lui sono stati denunciati per porto di armi o oggetti atti ad offendere.

I fatti risalgono alla mattinata del 17 febbraio, quando una pattuglia, impegnata in un servizio di controllo del territorio in località Cascinapiano, ha intimato l’alt a un furgone con a bordo i due uomini, entrambi residenti fuori provincia.

L’atteggiamento sospetto degli occupanti ha spinto i militari ad approfondire gli accertamenti. Alle richieste di spiegazioni sulla loro presenza nel Parmense, i due avrebbero fornito versioni contrastanti: inizialmente si sarebbero qualificati come operai edili diretti a un cantiere, per poi sostenere di trovarsi in zona per l’acquisto e la rivendita di prodotti alimentari, senza tuttavia indicare fornitori o dettagli verificabili.

Dalla consultazione delle banche dati sono emersi precedenti penali a carico di entrambi. In particolare, il 56enne risultava sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, applicata nel 2023 dal Tribunale di Bologna per la durata di cinque anni, con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza e ulteriori prescrizioni, tra cui il divieto di allontanarsi senza autorizzazione dell’autorità giudiziaria.

Secondo quanto ricostruito negli atti, l’uomo avrebbe in passato svolto il ruolo di prestanome e gestore di società utilizzate per l’emissione di fatture false, agevolando frodi fiscali e operazioni di riciclaggio per conto di un’organizzazione criminale.

Al momento del controllo, il 56enne si trovava a circa un’ora di distanza dal Comune in cui era obbligato a dimorare e, in un primo momento, avrebbe tentato di eludere l’identificazione dichiarando di aver dimenticato i documenti.

La perquisizione del veicolo ha inoltre consentito di rinvenire e sequestrare diversi oggetti atti ad offendere, detenuti senza giustificato motivo: un’accetta, una sega, un bastone in legno e vari coltelli, tra cui uno a serramanico.

Alla luce degli elementi raccolti, i Carabinieri hanno arrestato il 56enne per la violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale, mentre per entrambi è scattata la denuncia per porto ingiustificato di armi o oggetti atti ad offendere. Il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’uomo l’obbligo di dimora nel Comune di residenza.

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