La Polizia di Stato, tramite la Divisione Polizia Amministrativa della Questura, in data 18 febbraio ha notificato un provvedimento ex art. 100 T.U.L.P.S., disposto dal Questore della Provincia di Parma, nei confronti di un B&B ubicato nel centro cittadino.
La Polizia di Stato della Questura di Parma era stata informata che, nel mese di dicembre u.s., una coppia di ospiti di un B&B del capoluogo, dopo aver preso possesso dell’appartamento, aveva riscontrato all’interno del bagno un microforo contenente una microcamera, che inquadrava il box doccia.
Dopo la formalizzazione della querela per il reato di interferenza illecita nella vita privata, venivano svolti ulteriori approfondimenti, che consentivano di accertare anche la presenza di un’ulteriore telecamera all’interno della camera da letto.
In considerazione delle risultanze emerse, supportate dagli accertamenti di P.G. e compendiate, previo nulla osta dell’A.G., nell’istruttoria svolta dalla Divisione Polizia Amministrativa, il Questore della Provincia di Parma disponeva, ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S., la sospensione dell’attività ricettiva del B&B per un periodo di 15 giorni, a decorrere dal 18 febbraio u.s.
Il provvedimento si è reso necessario in quanto, a prescindere dalla responsabilità personale dell’esercente, che sarà accertata dall’A.G., la finalità di potenziale captazione risultava in totale violazione della privacy degli ospiti. All’interno del bagno e della camera da letto, infatti, erano stati predisposti sistemi di occultamento per dissimulare la presenza di apparecchiature elettroniche di ripresa, per finalità diverse da quelle di sicurezza.
Pertanto, accertato l’abuso dell’autorizzazione SCIA da parte del titolare, sono state ritenute sussistenti le motivazioni cautelari per la sospensione della licenza, in quanto la condotta accertata costituisce pericolo per l’ordine pubblico, la moralità, il buon costume e la sicurezza dei cittadini.



