Un viaggio tra mito, leggenda e virtuosismo per riscoprire la Parma musicale dell’Ottocento. Dopo il successo del primo incontro, torna al Teatro Due il ciclo “Racconti” dedicato alla storia della musica cittadina tra ’700 e ’900: sabato 14 febbraio alle 18 protagonista sarà la figura affascinante e controversa del violinista Niccolò Paganini.
L’appuntamento, intitolato “Il violino di zolfo: storia e mito di Niccolò Paganini a Parma”, è il secondo dei quattro incontri curati e narrati da Luca Scarlini, che attraverso racconti, aneddoti e riferimenti storici ripercorre personaggi e vicende che hanno segnato la vita artistica della città.
Il ciclo propone un affresco della Parma musicale tra Settecento e Novecento, esplorando talenti, intrecci culturali ed episodi poco noti che testimoniano il ruolo centrale della città nella storia musicale italiana ed europea.
Il nuovo appuntamento approfondisce la presenza parmigiana di Paganini, figura leggendaria del virtuosismo violinistico, spesso associata a un’aura misteriosa e “in odore di zolfo”, primato condiviso con il compositore Giuseppe Tartini.
Genovese di nascita, Paganini giunse a Parma in giovane età per perfezionarsi con il maestro Alessandro Rolla, affermandosi rapidamente come artista innovativo e profondamente romantico. La sua esecuzione, capace di suscitare entusiasmo e persino svenimenti tra il pubblico, contribuì alla nascita di numerose leggende sulla sua vita e sul suo talento.
Tra le opere più celebri spiccano le variazioni “Le streghe” (1813), che alimentarono l’immaginario legato alla sua figura, tra suggestioni demoniache e fascino oscuro. L’incontro racconterà anche il culto legato alla memoria del violinista a Parma, dove si trova il suo monumento funebre al cimitero monumentale della Villetta.
Il ciclo proseguirà il 28 febbraio con “Il sogno della musica: ritratto di Bruno Barilli” e l’11 aprile con “Il paese del melodramma: esperimenti di opera a Parma”, tutti in programma alle 18.
Per informazioni e biglietteria: 0521/230242 – biglietteria@teatrodue.org.


