In merito alla recente pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea sul project financing, Civiltà Parmigiana esprime forte preoccupazione per le possibili ricadute sulla gestione delle opere pubbliche a Parma e deposita un’interrogazione in Consiglio Comunale.
La sentenza europea, nel ribadire i principi di massima concorrenza e parità di trattamento, mette infatti radicalmente in discussione i meccanismi di prelazione storicamente riconosciuti ai promotori, creando uno scenario di incertezza giuridica che impone un’analisi immediata per non compromettere cantieri e servizi strategici per la città.
Il tema tocca da vicino progetti fondamentali per il futuro di Parma, a partire dal complesso iter per il rifacimento dello Stadio Tardini ed alla delicata procedura per la gestione delle mense scolastiche, un servizio che impatta quotidianamente sulle famiglie e che non può permettersi alcuna ombra di vulnerabilità procedurale. A questi si aggiungono la nuova Piscina Zarotto, per la quale il Comune ha sollecitato proposte di partenariato per oltre 13 milioni di euro, e il piano di gestione del WOPA, procedure complesse che, se non prontamente riallineate ai nuovi orientamenti europei, rischiano di finire nel mirino di ricorsi e contenziosi, paralizzando opere essenziali per lo sport, l’istruzione e il benessere dei parmigiani.
Sul tema è intervenuto Alessandro Milioli, membro del Consiglio Direttivo di Civiltà Parmigiana, sottolineando che: “Il project financing è uno strumento complesso che impegna l’amministrazione e i privati per decenni e proprio per questo è fondamentale che il Comune chiarisca subito come intenda muoversi per evitare rallentamenti o blocchi amministrativi dovuti ai nuovi orientamenti europei; serve uno scudo giuridico che garantisca la certezza del diritto agli investitori e protegga le opere dai ricorsi”.
Con l’interrogazione presentata, Civiltà Parmigiana sollecita l’Amministrazione Comunale ad attivarsi rapidamente per fornire un’attenta analisi dei rischi sui progetti già avviati e per definire procedure di gara che mettano al riparo i progetti futuri da possibili contenziosi, garantendo così la tutela dell’interesse pubblico senza costi aggiuntivi per la collettività.
“Davanti a un cambiamento normativo di questa portata, l’Amministrazione non può restare alla finestra ma deve agire con tempestività per blindare i progetti strategici della città”, incalza Maria Federica Ubaldi, precisando che: “È indispensabile che il Sindaco e la Giunta riferiscano al Consiglio Comunale con urgenza, delineando un percorso certo che metta al riparo lo sviluppo di Parma, la riqualificazione dello stadio e la continuità dei servizi scolastici da pericolosi vuoti normativi o passi falsi burocratici”.



