Protezione civile: prove di terremoto in Unione Pedemontana

by AndreaMarsiletti2

La terra ha tremato in Unione Pedemontana Parmense, ma solo per finta. Di reale, però, c’è stata l’attivazione della macchina della Protezione civile. La simulazione del sisma di magnitudo 5, realizzata in occasione della Settimana Nazionale della Protezione civile, ha interessato i territori di Felino, Collecchio e Sala Baganza nelle mattinate di martedì 7, mercoledì 8 e lunedì 13 ottobre, ed è stata organizzata dal Servizio di Protezione Civile e dal Corpo di Polizia Locale dell’Unione in collaborazione con le Amministrazioni comunali.

La terra ha tremato poco dopo le 9, facendo scattare l’immediata evacuazione dei municipi dove, una volta terminate positivamente le verifiche di agibilità, il personale è potuto rientrare per l’insediamento dei COC, i Centri operativi comunali, cabine di regia per tutte le attività di soccorso e assistenza alla popolazione, presieduti, rispettivamente, dal vicesindaco felinese Debora Conciatori, dalla sindaca di Collecchio, Maristella Galli, e dal sindaco di Sala Baganza, nonché assessore alla Protezione civile dell’Unione, Aldo Spina.

A guidare le simulazioni il geologo e consulente dell’Unione, Stefano Castagnetti, e il comandante della Polizia Locale, Vito Norcia, che ha subito attivato via radio le pattuglie per la verifica di eventuali danni nei luoghi sensibili e agli edifici pubblici, come scuole, presidi sanitari ed RSA. È stata inoltre effettuata una prima ricognizione nelle aree di attesa, luoghi sicuri segnalati e distribuiti su tutto il territorio dove gli operatori di Protezione civile possono fornire una prima assistenza alla popolazione.

Nel frattempo, i COC hanno messo in campo tutte le misure previste dai Piani comunali, che ogni cittadino può consultare scaricandoli dal sito dell’Unione www.unionepedemontana.pr.it. Castagnetti ha sottolineato l’importanza di addestrarsi a lavorare in modo traversale, simulando tutti i passaggi da compiere: dalla verifica dei danni agli interventi necessari per supportare la popolazione, come la somministrazione dei pasti e, nel caso in cui ci fossero abitazioni non agibili, la ricerca di una sistemazione presso alberghi, palestre o altri edifici sicuri. Sono state inoltre simulate telefonate al 112 per avere una panoramica delle richieste di soccorso e fornire supporto e ai gestori dei servizi pubblici di acqua, luce e gas, per la verifica di eventuali danni alle condutture e alle linee elettriche.

Una particolare attenzione è stata riservata alle persone in condizioni di fragilità. Le assistenti sociali di Pedemontana Sociale hanno contattato case protette e, dove presenti, i centri diurni e le strutture di accoglienza per verificare le eventuali criticità, ma non è stata tralasciata nemmeno l’assistenza agli animali d’allevamento e di affezione.

«Prove come queste sono fondamentali per ripassare le procedure ed essere efficaci e operativi in caso di emergenza, per dare risposte ai bisogni dei nostri cittadini – ha sottolineato il vicesindaco felinese Debora Conciatori –. Ringrazio il Servizio di Protezione civile, Castagnetti e il Corpo di Polizia Locale per aver organizzato questo importante momento formativo».

«In caso di emergenza ci sono diversi aspetti che devono essere considerati, tra i quali anche l’assistenza alle persone con fragilità – ha affermato la sindaca di Collecchio e presidente di Pedemontana Sociale Maristella Galli –. Nulla deve essere lasciato al caso e occorre essere preparati, anche per quel che riguarda il supporto delle persone che dovessero essere costrette ad abbandonare la propria abitazione».

Il sindaco di Sala Baganza e assessore dell’Unione alla Protezione civile, Aldo Spina, ha posto l’accento sulla necessità di «sperimentare sul campo il modello di gestione dell’intero sistema. Simulazioni come queste servono a mantenere in efficienza la macchina dei soccorsi e di assistenza alla popolazione. Ringrazio tutti coloro che, a vario titolo, hanno preso parte a queste tre esercitazioni».

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