Ruba 100 euro in un negozio di Traversetolo, preso dopo un inseguimento

di Andrea Marsiletti

Arraffa due banconote da 50 euro dal registratore di cassa di un negozio del paese e, prima di darsi alla fuga, lancia uno sguardo beffardo alla commessa accennando un sorriso ironico.

Ad attenderlo fuori, però, trova i Carabinieri e in men che non si dica quel sorriso si trasforma in un ghigno rabbioso. Intercettato dai militari, tenta la fuga e, una volta raggiunto, ingaggia una violenta colluttazione. Arrestato un 23enne.

Nella mattinata del 30 dicembre u.s., i Carabinieri della Stazione di Langhirano, unitamente al personale della Stazione di Traversetolo, hanno arrestato un 23enne di origini straniere, in Italia senza fissa dimora. Il giovane è ritenuto, a seguito delle necessarie e tempestive verifiche svolte, il presunto responsabile di un furto in danno di un negozio del paese e del reato di resistenza a Pubblico Ufficiale.

Erano da poco passate le 10.00 quando al Comando Stazione dei Carabinieri di Traversetolo è arrivata una telefonata da parte del proprietario di un negozio del centro che, con voce concitata, richiedeva l’intervento di una pattuglia in quanto vittima di un furto.

Secondo quanto ricostruito, poco prima il 23enne si era presentato nel negozio riferendo alla commessa di essere in cerca di lavoro. Alla risposta negativa della donna, il giovane si era allontanato. Dopo nemmeno un minuto, però, è rientrato nel locale e, approfittando della momentanea assenza della commessa – salita al primo piano per svolgere le sue mansioni – si è diretto verso il registratore di cassa, prelevando due banconote da 50 euro. In quel momento la donna, scendendo velocemente le scale, lo ha incrociato mentre aveva ancora i soldi in mano: prima di fuggire in sella a una bicicletta, il 23enne le avrebbe rivolto un sorriso beffardo.

La commessa, con grande prontezza di spirito, ha immediatamente lanciato l’allarme, informando dell’accaduto il titolare che, a sua volta, ha contattato i Carabinieri di Traversetolo.

Nel frattempo, nelle immediate vicinanze del negozio, era presente una pattuglia della Stazione di Langhirano, impegnata in uno dei servizi di controllo del territorio coordinati dal Comando Provinciale di Parma. Attivata dalla Centrale Operativa, la pattuglia ha subito avviato le ricerche del 23enne, segnalato in sella a una bicicletta bianca.

In pochi minuti i militari lo hanno intercettato in una via del paese. Resosi conto di essere stato individuato, il giovane ha tentato la fuga, dando vita a un inseguimento per le vie di Traversetolo. Nonostante le ripetute intimazioni a fermarsi, ha continuato a scappare. L’auto di servizio ha quindi superato il fuggitivo, bloccandogli la via di fuga; il giovane ha allora abbandonato la bici e ha proseguito a piedi, saltando cancelli e recinzioni, attraversando giardini e condomini, sempre tallonato dai Carabinieri.

Una volta raggiunto, conscio di non avere via di scampo, ha iniziato a lottare con i militari, tentando di colpirli con calci e pugni nel disperato tentativo di sottrarsi all’arresto. Solo grazie all’esperienza e alla sinergia operativa dei Carabinieri il 23enne è stato infine bloccato e messo in sicurezza.

Al termine dell’attività, e dopo la denuncia sporta dal proprietario del negozio, alla luce degli inequivocabili indizi emersi a suo carico, il 23enne è stato dichiarato in stato di arresto.
Il giudice, al termine dell’udienza di convalida, ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Parma e in provincia.

È doveroso sottolineare che l’odierno arrestato è, allo stato attuale, solamente indiziato di delitto, seppur in modo grave. La sua posizione verrà attentamente vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e sarà definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza che tutelano ogni cittadino fino a prova contraria.


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