“Dagli organi di stampa apprendiamo che, dopo la riunione della Giunta comunale per l’attribuzione del Premio Sant’Ilario 2026, si è svolta anche una riunione della maggioranza consiliare sullo stesso tema: una scelta sbagliata nel metodo e nel messaggio che lancia alla città”.
“Il regolamento sulle onorificenze cittadine è chiaro: la concessione e la forma delle civiche dichiarazioni, ovvero la medaglia d’oro e gli attestati di civica benemerenza, sono deliberate dalla Giunta municipale, di intesa con la conferenza dei capigruppo, tenendo conto anche delle segnalazioni dei cittadini. Ogni altra ‘cabina di regia’ interna alla maggioranza non ha fondamento regolamentare e rischia di snaturare il senso di questo riconoscimento”.
“Il Premio Sant’Ilario non può diventare, e nemmeno solo far sospettare, una spartizione politica. È un’onorificenza che deve parlare solo di merito, di valore civico, di servizio alla comunità: riguarda cittadini, enti e organizzazioni che hanno migliorato la vita di Parma o ne hanno elevato il prestigio. Mi aspetto che il sindaco Guerra smentisca senza ambiguità l’ipotesi di un vaglio politico dei candidati, modalità purtroppo tipica della sinistra, che finirebbe per gettare un’ombra su un premio civico che deve restare limpido e credibile”.
“Parma merita riconoscimenti assegnati con serietà e indipendenza, non etichette di corrente. Se c’è un luogo in cui la politica dovrebbe fare un passo indietro, è davanti a chi ha fatto un passo avanti per la comunità”.
Lo dichiara l’on. Laura Cavandoli, deputata della Lega.



