Un utente della guardia medica aggredisce i medici, rompe un vetro e minaccia gesti autolesivi

by Andrea Marsiletti

Una nuova aggressione a professionisti sanitari. Stavolta a subirla sono stati i medici del servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) del Distretto di Parma, collocato al padiglione 22 dell’Ospedale Maggiore.

L’episodio è avvenuto domenica mattina dopo che un utente ha preteso dai medici un farmaco specifico, la cui indicazione può essere fatta solo dallo specialista. Nonostante i medici abbiano proposto un altro farmaco, indicato alla sintomatologia del paziente, l’utente lo ha rifiutato e ha iniziato ad aggredire verbalmente con offese e minacce i quattro professionisti in servizio in quel momento.

L’uomo adirato nell’uscire ha rotto il vetro di una porta della sala d’attesa e ha minacciato di mettere in atto gesti autolesivi, ai medici arrivati in suo soccorso. I professionisti avevano già prontamente attivato il pulsante di sicurezza per l’intervento della squadra di emergenza interna e la chiamata della guardia giurata, tutti arrivati immediatamente sul posto. Sono state chiamate anche le forze dell’ordine che hanno accompagnato l’utente, già medicato alle ferite che si era procurato, al vicino Pronto Soccorso.

Nonostante l’accaduto e i danneggiamenti alla porta, il servizio di continuità assistenziale ha continuato comunque a funzionare regolarmente per il resto dalla giornata.

“Ai medici del servizio di continuità assistenziale di Parma vanno la mia solidarietà e la mia vicinanza per quanto hanno dovuto subire. Si è trattato di un fatto grave che per fortuna non ha coinvolto anche fisicamente le persone che lavorano nel servizio. Questo episodio ci spinge ancora di più a considerare la necessità che gli operatori lavorino nella massima sicurezza. Sporgeremo denuncia nelle prossime ore”, ha dichiarato il commissario straordinario dell’Azienda Usl e direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma Anselmo Campagna.

“I referenti dei servizi tecnici aziendali, di prevenzione e protezione, così come della direzione sanitaria si sono attivati non appena avuta la notizia dell’accaduto – ha affermato il direttore del Dipartimento aziendale Cure primarie dell’Azienda Usl Faissal Choroma – Nella sede del servizio sono già presenti varie misure di sicurezza come il pulsante per attivare i soccorsi, la registrazione di tutte le telefonate, la telecamera nella sala d’attesa. L’Azienda, come già di consuetudine, realizzerà e intensificherà gli eventi formativi sulla gestione dei conflitti che coinvolgono il personale dipendente e convenzionato”.

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