Sicurezza a Parma, lettera aperta dell’associazione I Nostri Borghi al Questore

Rapine, spaccio e baby gang: chiesti interventi urgenti e azioni coordinate per contrastare criminalità e degrado urbano

by Tatiana Cogo

L’associazione I Nostri Borghi ha inviato una lettera aperta al questore Carmine Rocco Grassi chiedendo interventi immediati e coordinati per contrastare l’aumento di episodi di criminalità e restituire fiducia ai cittadini.

Nel documento, firmato dal presidente Fabrizio Pallini, l’associazione – attiva da 25 anni nella promozione della sicurezza e del decoro urbano – segnala una città segnata da rapine, furti, spaccio, accoltellamenti, fenomeni legati alle baby gang e numerosi episodi di degrado. Tra i casi citati, anche una serie di “spaccate” ai danni di attività commerciali, con oltre dieci episodi registrati in una sola serata in viale Bottego.

Secondo l’associazione, nonostante le iniziative annunciate, i cittadini faticano ancora a percepire risultati concreti. Vengono inoltre evidenziate criticità nei tempi di intervento e nella necessità di rafforzare il coordinamento tra le istituzioni, anche nell’ambito del Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico.

I Nostri Borghi ribadiscono la disponibilità a collaborare con Questura, Prefettura e amministrazione comunale, sollecitando un piano strutturato per rafforzare la presenza dello Stato nelle aree più sensibili.

Tra le misure richieste: potenziamento dell’illuminazione pubblica nelle zone a rischio; incremento e piena operatività della videosorveglianza; installazione di colonnine sos nei punti strategici; intensificazione dei controlli nelle cosiddette “zone calde”; utilizzo di unità cinofile antidroga; verifiche mirate su abitazioni e contratti di locazione; riattivazione del nucleo investigativo per un’azione più incisiva sul territorio.

L’associazione sottolinea l’urgenza di un intervento tempestivo per evitare che il declino della sicurezza diventi irreversibile e che venga compromessa la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. «È necessario intervenire subito», conclude la lettera, chiedendo azioni concrete per garantire maggiore tutela ai residenti e contrastare il degrado urbano.

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