Capotreno ucciso a Bologna, l’allarme della Fit Cisl Parma: “Da tempo chiediamo più sicurezza per chi lavora”

Il segretario Michele Franco dopo l’omicidio di Alessandro Ambrosio: “Stazioni e treni sempre più luoghi di degrado. Riprendere e aggiornare subito il protocollo del Mit”

by Tatiana Cogo

L’omicidio di Alessandro Ambrosio, capotreno brutalmente aggredito a Bologna mentre stava raggiungendo il parcheggio riservato al personale dopo il turno di lavoro, riaccende il tema della sicurezza nelle stazioni e sui mezzi di trasporto.

A intervenire è Michele Franco, segretario del presidio Fit Cisl Parma, che a nome dell’organizzazione sindacale esprime “solidarietà e vicinanza ai familiari della vittima”, ribadendo però con forza come episodi di questo tipo non siano frutto del caso.

“Da tempo – sottolinea Franco – stazioni e treni sono sempre più spesso ricettacolo di degrado. Questo non può continuare a scaricare i suoi effetti drammatici su chi lavora per vivere e su chi utilizza il trasporto pubblico per spostarsi ogni giorno”.

Secondo il sindacato, il problema non riguarda solo i grandi scali come Bologna. “Anche a Parma – prosegue – pur non essendo una stazione paragonabile a quella bolognese, esiste un degrado che non va sottovalutato: bivacchi e baby gang sono tra le principali preoccupazioni”.

Fit Cisl chiede da tempo che venga ripreso il protocollo sulla sicurezza sottoscritto alcuni anni fa presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Va riattivato e aggiornato con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati – spiega Franco – perché è sempre più urgente un intervento forte e sinergico delle Istituzioni”.

Tra le proposte avanzate: intensificazione dei controlli, inasprimento delle sanzioni, introduzione del modello Daspo nelle stazioni, installazione di tornelli per l’accesso agli scali e possibilità per le aziende di costituirsi parte civile nei processi legati alle aggressioni al personale.

“Ci auguriamo – conclude il segretario Fit Cisl Parma – che la morte del collega non resti solo un fatto di cronaca di un giorno, ma possa davvero creare le condizioni perché tragedie come quella di Bologna non si ripetano più”.

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