Cultura, Ubaldi: “L’estate finisce nel silenzio, fondi esauriti e stagione terminata”

SMA MODENA
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Non è un “tutto esaurito”, ma un vero e proprio black out culturale quello che ha colpito Parma. La città ducale, storicamente simbolo di eccellenza artistica e musicale, si è trovata quest’estate con un calendario quasi deserto. Il motivo? I fondi comunali per la cultura erano appena sufficienti per finanziare due soli eventi della rassegna SummerTime al Parco Ducale.

“Ad ammetterlo con leggerezza è stato l’assessore alla cultura Lorenzo Lavagetto durante il Consiglio Comunale di lunedì scorso. Una dichiarazione che ha sollevato non pochi interrogativi: si è trattato di una svista, di una mancanza di programmazione o di una scelta politica consapevole”? Tuona così Maria Federica Ubaldi, capogruppo di Civiltà Parmigiana in consiglio comunale.

“Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti – prosegue Ubaldi -: nessuna programmazione musicale estiva all’altezza della tradizione culturale della città, nessun sostegno economico neppure per piccole iniziative locali. I fondi sono stati sbloccati solo con la variazione di bilancio di fine luglio, troppo tardi per organizzare eventi con un minimo di respiro e qualità”.

Durissimo il commento della consigliera comunale che attacca senza mezzi termini: Questa amministrazione non ha solo mancato un’occasione: ha lasciato che l’estate culturale si spegnesse nell’indifferenza. Parma non ha bisogno di fuochi d’artificio occasionali, ma di una politica culturale credibile, continua e trasparente.”

“La cultura non può essere ‘accesa’ solo quando conviene. Perché la cultura non si improvvisa -conclude Ubaldi”.