La notizia, attesa, della riorganizzazione economica e societaria dell’Aeroporto di Parma è positiva e significativa. Conferma che la collaborazione operativa tra Comune e Regione ha creato le condizioni di affidabilità che i soci privati parmensi hanno subito raccolto, decidendo di continuare a investire sullo scalo. Non è un fatto scontato: in un contesto nazionale dove molti aeroporti minori soffrono, il sistema Parma dimostra di avere prospettive e credibilità e di volere investire nel futuro delle connessioni.
Va sottolineato un elemento storico: la Regione Emilia-Romagna, nell’approvazione del progetto di bilancio, ha prefigurato le condizioni per un sostegno economico agli scali minori come il nostro. Non solo parole, ma un impegno concreto che rafforza la strategia di mobilità integrata e di sviluppo territoriale. Questo significa che Parma non è isolata, ma inserita in una visione regionale che punta a valorizzare le connessioni, il turismo e il tessuto produttivo.
La riorganizzazione societaria è quindi più di un’operazione tecnica: è il segnale che il territorio crede nel futuro dello scalo e che le istituzioni hanno saputo creare un quadro di certezze. Comune e Regione non si limitano a difendere l’esistente, ma lavorano per dare prospettive, attrarre investimenti e garantire servizi. C’è chi parla e chi fa. Queste l’ennesima dimostrazione. Molto positivo l’incontro regionale della più famosa e importante compagnia di voli low cost Ryanair. Si stanno creando tutte le condizioni per un 2026 di vera ripartenza in tutti i sensi. Si respira finalmente, dopo mesi difficilissimi, un’aria di ottimismo e positività.
Parma già dall’inizio 2026 potrà avere diverse connessioni europee e potrà quindi tornare a pianificare attività di incoming turistico oltre che servire imprese, professionisti, cittadini.
Mesi complessi e tesi per il personale del Verdi, mesi densi di preoccupazioni sul futuro, incertezza sulla operatività ma il lavoro in silenzio e operoso di Comune di Parma e Regione insieme al mondo produttivo ha ricreato le giuste condizioni per ripartire.
C’è ancora tantissimo lavoro da fare ma oggi è davvero una bella giornata. Si torna a volare.
Andrea Massari, consigliere regionale Pd
________________
Parma è riuscita a proteggere il proprio scalo e a metterne in sicurezza il futuro.
La ricomposizione della crisi di Sogeap (la società che gestisce l’aeroporto) resa possibile dall’impegno di un gruppo di imprenditori della nostra città, dagli interventi della Regione a favore degli aeroporti cosiddetti minori (Parma, Forlì, Rimini) e dal confronto avviato oggi tra il Presidente De Pascale e il management di Ryanair, apre la prospettiva di un vero rilancio nel 2026.
Il “Verdi” potrà tornare a offrire collegamenti nazionali ed europei a servizio di turisti, imprese, professionisti e cittadini.
Un ringraziamento doveroso va agli imprenditori che hanno scelto di investire in questa partita, alle istituzioni territoriali che hanno accompagnato il percorso e alla Regione per aver sostenuto una linea che non sacrifica gli scali minori, nonché al Comune e all’amministrazione. Quando Parma si muove in modo unitario, la sua voce pesa di più.
Adesso serve un progetto di sviluppo chiaro e misurabile: destinazioni, frequenze, equilibrio economico e ambientale, obiettivi definiti sul turismo e sui servizi alle aziende del territorio.
Lo stesso approccio di squadra deve valere per la difesa dei collegamenti ferroviari ad Alta Velocità: Parma non può permettersi arretramenti, anzi avrà sempre più bisogno di essere ben connessa. Tutti i rappresentanti istituzionali facciano la loro parte, ma il Governo intervenga: il Ministro Salvini convochi senza indugio un tavolo con tutti i soggetti coinvolti, a partire da Trenitalia.
Rendere più facile, veloce e conveniente raggiungere Parma significa rafforzare il territorio, il tessuto economico ed il sistema delle imprese locali. È una scelta strategica per il futuro della città.
Michele Vanolli (Pd)


