
Sono ormai mesi che la nostra Organizzazione segnala i gravi disagi legati al diritto al pasto per i lavoratori nelle realtà a gestione AUSL. Nelle aree di Sorbolo, Noceto, San Secondo, San Polo/Colorno, infatti, non sono presenti convenzioni per garantire la fruizione del pasto. Situazione che, purtroppo, persiste nonostante le sollecitazioni.
Per quanto riguarda i territori di Borgo Val di Taro e Langhirano, dove esistono convenzioni, riteniamo che tali accordi debbano essere potenziati per garantire una fruizione più capillare e accessibile di questo fondamentale diritto.
Seppure qualche passo in avanti sia stato fatto, come dimostrano le recenti convenzioni di Borgo Val di Taro, la situazione rimane comunque insufficiente. Troppi colleghi, infatti, continuano a non avere la possibilità di pranzare dopo il proprio turno di servizio.
Per questo, chiediamo con forza alla Direzione Aziendale di trovare soluzioni concrete, come l’introduzione dei buoni pasto, anche nei territori finora esclusi.
Un ulteriore problema che abbiamo sollevato riguarda il basso valore dei ticket restaurant, che non solo compromette la qualità, ma anche la quantità dei pasti. A causa di questi limiti, spesso i lavoratori sono costretti a mettere mano alla propria tasca per garantirsi un pasto dignitoso.
Inaccettabile è anche la gestione degli appalti tramite la società Intercenter, che continua a bandire gare al ribasso a livello regionale. Il risultato è un servizio di qualità scarsa, che non risponde alle necessità dei lavoratori. È necessario fare un passo indietro e permettere alle singole aziende di gestire autonomamente gli appalti delle mense, come era in passato.
La centralizzazione, come dimostra questo esempio, non sempre porta a buoni risultati. È ora di rivedere questa prassi e restituire dignità ai lavoratori.
Come CISL FP, continueremo a fare tutto il necessario per garantire che il diritto al pasto dignitoso venga riconosciuto in tutta la rete AUSL.
Giovanni Oliva – Segretario Generale CISL FP Parma Piacenza