Sassuolo – Parma 1-1. Cuesta: “Bene il punto ma potevamo vincere”

di Andrea Marsiletti

Il Parma continua a rafforzare il grande lavoro di squadra e al Mapei Stadium conquista un punto prezioso contro il Sassuolo.

Dopo l’avvio neroverde che sblocca il match con il vantaggio di Thorstvedt (colpo di testa), i gialloblu reagiscono subito e trovano il pareggio con un bel sinistro nell’angolino di Pellegrino che dalla distanza sorprende Murić. Nel secondo tempo è ancora il Parma a spingere: al 48′ Bernabé imbuca per Pellegrino il cui tiro sbatte su Murić, mentre al 78′ Almqvist di testa per poco non trova il vantaggio ma il portiere del Sassuolo respinge in corner. Davanti a 2.150 tifosi gialloblu, il Parma conquista un altro punto per continuare a scalare la classifica. (foto: parmacalcio1913.com)

SASSUOLO-PARMA 1-1

Marcatori: 12′ Thorstvedt, 24′ Pellegrino

SASSUOLO (4-3-3)Murić; Walukiewicz, Muharemović, Idzes, Doig (86′ Pierini); Lipani (59′ Koné), Matić, Thorstvedt; Fadera (74′ Cheddira), Pinamonti (85′ Moro), Laurienté (85′ Cande).
A disposizione: Satalino, Turati, Zacchi, Skjellerup, Odenthal, Macchioni, Barani, Vranckx, Iannoni.
Allenatore: Fabio Grosso

PARMA (4-3-2-1)Corvi; Delprato (78′ Britschgi), Circati, Valenti, Valeri; Bernabé, Keita, Sørensen; Oristanio (70′ Almqvist), Ondrejka (70′ Estévez); Pellegrino. A disposizione: Guaita, Rinaldi, Løvik, Hernani Jr, Ordonez, Cremaschi, Djurić, Cutrone, Troilo, Cardinali. Allenatore: Carlos Cuesta

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Le dichiarazioni dell’allenatore Carlos Cuesta, rilasciate al termine della partita Sassuolo-Parma, valida per la diciottesima giornata del campionato Serie A Enilive.
“Ci sono stati diversi momenti dentro la partita, diverse partite dentro la partita stessa. Nel primo tempo abbiamo avuto più possesso palla, siamo riusciti a progredire di più arrivando spesso nella metàcampo avversaria, nello stesso modo con la ripartenza potevamo soffrire con Pinamonti e Laurienté.

Nel secondo siamo stati più bassi nei primi 20 minuti, non riuscivamo a pressare il Sassuolo. E dopo a mantenere la palla quando recuperavamo, ma è vero che loro non sono riusciti neanche a creare occasioni. Invece quando abbiamo gestito la palla meglio, abbiamo avuto situazioni che ci potevano portare la vittoria. Partita equilibrata, prendiamo il punto e consistenza nei risultati utili. Ma adesso pensiamo all’Inter. Giudico la partita con aspetti positivi e negativi. Perché volevamo vincerla, sicuramente per quantità di occasioni create ci siamo stati vicini: situazioni che potevano creare pericolo nella porta avversaria. Ma allo stesso modo sappiamo che dobbiamo migliorare tante cose che ci possono aumentare quella probabilità.

Vedo che c’è crescita nel processo di costruzione con la palla, così come nel numero delle occasioni da gol. C’è crescita anche di gestione dei momenti della partita, come negli ultimi venti minuti. Ma in tanti altri momenti possiamo migliorare. E faremo tutto perché avvenga presto. Stiamo giocando meglio, ma ancora dobbiamo giocare meglio per essere dove vogliamo essere. Mandela Keita? In alcuni momenti ha fatto molto bene, in altri deve migliorare. Vogliamo consistenza nella performance. Nel primo tempo abbiamo rischiato con una palla persa, siamo veramente contenti della sua personalità, della voglia che ha di imparare ogni giorno e dell’aiuto che dà alla squadra. Ma anche nello stesso tempo lui sa che può far meglio e sarà così.

Tutti sono pronti a fare un grande contributo per la squadra, quelli che erano in panchina oggi lo possono fare anche loro. Io sono convinto. Sui singoli, dico che Delprato si è allenato poco con la squadra per affrontare una partita di alto livello contro un avversario come Laurienté, lui è disposto sempre a dare tutto. Di Mandela dico che ha mostrato la sua personalità nel secondo tempo, facendo meglio del primo. E questo è positivo, sappiamo il potenziale che ha, sono convinto che ne potrà dare di più. E uguale con Mateo (Pellegrino, nda), è un esempio di lavoro e professionalità. Ma è l’atteggiamento di tutti, potrei parlare di tutti i singoli, non solo di loro tre.

Mi spiace anche per quelli che erano pronti a entrare e non hanno avuto la possibilità, ma so che ci daranno un grande contributo. Una cosa che ho imparato nella mia vita è apprezzare, quindi oggi apprezzo il punto, ma allo stesso modo sono ambizioso e cerco sempre di vincere. Sia come squadra che come staff, importante avere questo equilibrio”.


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