Tagliaferri e Bocchi (FdI): “Su Villa Verdi e Circuito Verdiano il Governo è già attivo”

SMA MODENA
lombatti_mar24

«Accogliamo con piacere la risoluzione del collega Daffadà (PD) sul Circuito Verdiano e sul rilancio di Villa Verdi, ma ci permettiamo di far notare che – forse sfuggito ai più – il Ministero della Cultura è già attivamente impegnato da mesi su questo fronte, con fondi stanziati, atti formali e una strategia chiara volta a restituire alla comunità un patrimonio non solo locale, ma nazionale e universale.»

Così Giancarlo Tagliaferri e Priamo Bocchi, consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, interviengono nel dibattito avviato con la proposta di risoluzione presentata dal gruppo del Partito Democratico in Assemblea legislativa.

«La riapertura di Villa Verdi – sottolineano Tagliaferri e Bocchiè già nei programmi operativi del Ministero, che ha avviato interventi strutturali e garantito un percorso di gestione trasparente, partecipata e finalizzata alla piena fruizione pubblica della dimora, nel rispetto dell’eredità artistica del Maestro e con un’attenzione concreta alla sostenibilità futura del sito.»

Sul fronte regionale, Tagliaferri e Bocchi si dicono favorevoli all’idea di un Circuito Verdiano strutturato, purché sia fondato su basi solide e durature, «coinvolgendo enti culturali, fondazioni, soggetti del Terzo Settore e imprese del territorio, al fine di garantire una vera sostenibilità, e non un circuito fatto di eventi estemporanei e autoreferenziali.»

I consiglieri di Fratelli d’Italia propongono che la discussione venga portata dentro le sedi istituzionali opportune, auspicando la convocazione di una sessione di confronto pubblica in Viale Aldo Moro, presso l’Assemblea legislativa: «Non possiamo permettere che il destino di un simbolo della nostra identità culturale venga definito solo tramite risoluzioni unilaterali, senza un confronto con tutte le forze politiche e i soggetti coinvolti.»

Tagliaferri e Bocchi evidenziano inoltre come il Governo Meloni stia seriamente valutando il pieno riconoscimento del Circuito Verdiano come bene culturale strategico nazionale, anche in vista di eventuali candidature Unesco e progetti europei per la valorizzazione del patrimonio musicale, artistico e territoriale.

«Siamo pronti a fare la nostra parte – concludono Tagliaferri e Bocchi – ma chiediamo alla Regione di fare altrettanto, uscendo dalla logica delle mozioni d’intenti e investendo energie vere, progettualità concrete e risorse stabili. Verdi merita molto più di una bella citazione a margine: merita un impegno autentico, condiviso e lungimirante.»