“Ho presentato in Regione un nuovo atto ispettivo per chiedere la documentazione relativa ai costi dei lavori per la Casa della Salute del Pablo in via Bocchi. Ci potrebbero essere gli estremi per un esposto alla Corte dei conti nel caso in cui si volesse procedere al programmato trasferimento al padiglione Cattani dell’Ospedale Maggiore dopo soli 6 anni da quando quei lavori furono terminati.” Lo ha dichiarato il consigliere regionale nonché capogruppo nel Consiglio comunale di Parma del gruppo che porta il suo stesso nome, Pietro Vignali.
“Dopo due interrogazioni rispettivamente in Comune ed in Regione sulle gravi criticità di carattere logistico e funzionale per cittadini e professionisti che presenta la nuova collocazione della casa della salute in un padiglione interno ai viali dell’Ospedale ho deciso di presentare un ulteriore atto ispettivo più centrato sulla sua inopportunità economica – ha proseguito Vignali – Il trasferimento di un presidio sanitario e sociale di grande importanza per Parma perché vi ricevono 6 medici di medicina generale e serve circa 35.000 abitanti, dopo così poco tempo da quando è operativo, lo si può effettuare solo se ci sono motivi assolutamente validi sia di natura funzionale e logistica sia economici”.
“Per quanto riguarda i primi la risposta piuttosto evasiva che ho ricevuto dall’Assessore comunale Ettore Brianti non ha fugato i dubbi sulla precaria accessibilità del Padiglione Cattani per i pazienti soprattutto anziani o comunque a ridotta mobilità, a causa di parcheggi scarsi e lontani e per le sovrapposizioni con funzioni e personale dell’Ospedale. La sede di via Bocchi è da quel punto di vista notevolmente migliore. Le questioni economiche sono invece state liquidate dallo stesso Assessore con la semplice necessità di ottimizzare l’utilizzo degli spazi e delle risorse. Troppo poco per spiegare un’operazione così impattante dopo che solo pochi anni fa è stata affrontata una spesa pubblica che si presume rilevante. Per questi motivi, pressato da tanti cittadini giustamente preoccupati – ha concluso – rinnovo l’invito a non procedere a questo spostamento. Sono comunque In attesa di una risposta che si auspica più convincente e trasparente anche da parte della Giunta regionale.”

