Le liste d’attesa per visite ed esami sanitari a Parma continuano a rappresentare una criticità concreta e quotidiana per molti cittadini. Prestazioni urgenti rinviate, agende apparentemente chiuse per esami fondamentali come mammografie e colonscopie, per non parlare di visite oculistiche e dermatologiche impossibili da prenotare. Una situazione che incide direttamente sull’effettivo diritto alla salute.
Serena Brandini, consigliera comunale di Azione, afferma: “E’ vero che la gestione e la competenza della Sanità sono prevalentemente regionali, ma quando un cittadino di Parma non ottiene una prestazione sanitaria nei tempi previsti è compito e responsabilità anche dell’Amministrazione comunale attivarsi per trovare strumenti che rendano più agevole la tutela del diritto alla salute. A fine 2025, prosegue Brandini, il Consiglio comunale di Parma ha approvato alcune importanti mozioni presentate anche da Azione che riguardavano il Difensore Civico regionale, l’Osservatorio Comunale sulle Liste di Attesa e l’ufficio per il Diritto alla Salute con l’obiettivo di affrontare questa situazione ormai inaccettabile”.
La mozione di Brandini in particolare impegnava il Sindaco e la Giunta a promuovere la figura e il ruolo del Difensore Civico regionale a cui possono rivolgersi gratuitamente tutti i cittadini che ritengono di avere avuto una lesione dei propri diritti compresi quelli relativi alle liste d’attesa.
Chiedeva inoltre di avviare concretamente i lavori dell’Osservatorio Comunale sulle liste di attesa.
A questo punto Brandini, visto il perdurare della criticità della situazione e delle legittime aspettative dei parmigiani, chiede con urgenza: a che punto siamo rispetto alle proposte presentate e approvate su Difensore Civico Regionale, Osservatorio Comunale sulle Liste di Attesa e Ufficio per il Diritto alla Salute?



