“Con Er.Go i costi sono aumentati”

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Rubrica: University
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20/01/2009
h.10.10

In una nota diffusa prima delle feste natalizie, l’assessore regionale Manzini e la dirigenza dell’ Er.Go si sono vantati della copertura della borsa di studio per il 100% degli idonei, spiegando che il merito è tutto della razionalizzazione dei costi dovuti all’unificazione delle quattro aziende per il diritto allo studio esistenti.
In realtà appare come questi costi siano aumentati, invece che essere diminuiti: si pensi, ad esempio, al fatto che sono stati sostituiti alcuni dipendenti dell’azienda nelle mansioni di portierato, per affidare questi incarichi alla cooperativa “Global Service”.
I dipendenti Er.Go, prima affidati ad incarichi di portineria, sono stati reimpiegati in incarichi di ufficio non ben definiti, mentre la cessione del servizio a “Global Service” porta ad un forte aumento dei costi: per l’ultimo trimestre 2008 di 60 mila euro a causa della suddetta sostituzione dei dipendenti, a cui vanno aggiunti 140 mila euro dovuti all’utilizzo di portieri invece dei custodi, usati con la gestione ADSU.
Sempre nella stessa nota dell’Er.Go si sottolinea come la razionalizzazione delle spese per gli organi politici abbia consentito un risparmio di oltre 266 mila euro: se però teniamo conto, per esempio, dei costi dovuti alla copertura dei nuovi contratti esterni del direttore regionale e dell’addetto stampa, costi per contratti che prima di Er.Go non esistevano, oppure delle deleghe date ai consiglieri dell’azienda, che porteranno ulteriori aumenti nei costi di gestione, si può ben capire come il famigerato risparmio di oltre 266 mila euro sia già un lontano ricordo.
Sorge, inoltre, un’altra domanda: se la creazione di Er.Go ha permesso questi favolosi risparmi, come mai le rette per gli alloggi sono aumentate ed è stato fatto un bando che ha fatto calare gli idonei del 25%? Allo studentato “Cavestro”, per esempio, il costo mensile di una singola è passato da 140 a 165 euro, per una doppia da 106 a 120 euro.
Non si poteva, con i soldi risparmiati, abbassare le rette? La realtà è che la creazione di Er.Go non ha portato alcun vantaggio e la copertura finanziaria delle borse per il 100% degli idonei è stata possibile solo grazie allo sblocco di finanziamenti da parte della regione.
In merito allo scandalo della chiusura per le feste natalizie degli studentati, Er.Go sostiene che in questo modo sono stati risparmiati 80.500 euro al giorno, cifra che, considerata per l’intero periodo di chiusura, permetterebbe di pagare 377 borse di studio. Stando a queste cifre, un posto letto verrebbe a costare in media circa 8000 euro all’anno: stando ai costi riportati nello scorso bilancio, però, le cifre di risparmio riportate da Er.Go appaiono, per lo meno, un po’ esagerate.. per non dire, troppo esagerate e al di fuori della realtà!!
Rifondazione Comunista di Parma ritiene la risposta fornita dall’Er.Go un inutile giochetto di cifre, soprattutto perché non si affronta il problema dei numerosi disservizi che, rispetto al diritto allo studio, la nuova azienda regionale sta causando: già sono state denunciati i disagi causati dall’ingiusta decisione di chiudere gli studentati nei periodi natalizio ed estivo, gli aumenti nei costi della mensa ecc.
In questi giorni, però, sta arrivando un’ulteriore mazzata agli studenti: infatti stanno arrivando, con forti ritardi, i pagamenti per la prima rata della borsa di studio, decurtata degli affitti da gennaio a settembre 2009: sono arrivati assegni, addirittura, di sole 15 euro!!
Ci chiediamo come l’azienda possa vantarsi di fornire ottimi livelli di servizi, quando, decurtando in questo modo le borse, mette in serie difficoltà quegli studenti e le loro famiglie che contavano sulla prima rata della borsa per tirare avanti in questi mesi! Ancora una volta, si è ben lontani dal fornire un reale diritto allo studio, che possa permettere realmente agli studenti in difficoltà economiche di portare avanti un percorso lungo e costoso come quello universitario.
Rifondazione Comunista si schiera al fianco degli studenti colpiti dalle ingiustizie di un’azienda che fa di tutto tranne che erogare servizi adeguati e mette a disposizione i suoi militanti e ogni strumento utile per condurre una lotta per un reale diritto allo studio.

Segreteria del Partito della Rifondazione Comunista
Federazione di Parma


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