Un concerto pensato per l’affascinante organico di due pianoforti e strumenti a percussione è il nuovo appuntamento della stagione “I Concerti del Boito”, organizzata dal Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma. Martedì 24 febbraio alle 20.30 nell’Auditorium del Carmine (via Duse 1/a), le docenti Francesca Fierro e Beatrice Magnani (pianoforti) e gli allievi Gian Maria Manghi e Davide Raffi (percussioni) interpreteranno musiche di Maurice Ravel e Béla Bartók.
Questo organico trova il proprio fondamento storico e strutturale nella Sonata per due pianoforti e percussioni di Béla Bartók (1937), una delle più radicali e originali esplorazioni timbriche del Novecento, ma, grazie a un raffinato lavoro di trascrizione, si estende anche a due capolavori di Maurice Ravel: Ma mère l’Oye e la Rapsodie espagnole, nelle versioni realizzate da Peter Sadlo. La genesi di queste trascrizioni è indissolubilmente legata a uno specifico progetto artistico e interpretativo, nato all’inizio degli anni Novanta dall’incontro tra i pianisti Martha Argerich e Nelson Freire, da un lato, e i percussionisti Peter Sadlo ed Edgar Guggeis, dall’altro.
Dopo una prima collaborazione al Festival di Salisburgo nel 1990, nacque l’idea di costruire un intero programma da recital per questo organico. Accanto alla Sonata di Bartók, che da sempre occupava un posto centrale nel repertorio del quartetto, la scelta cadde su Maurice Ravel, compositore universalmente riconosciuto come maestro del colore timbrico. Peter Sadlo trascrisse le due pagine seguendo il principio non di “reinventare” Ravel, bensì di trasferire fedelmente nel nuovo organico l’universo sonoro delle partiture originali, nel pieno rispetto della loro identità. Il risultato è una scrittura di grande chiarezza e trasparenza, che permette di cogliere l’estrema raffinatezza dell’articolazione raveliana. In questo programma, dunque, la formazione non rappresenta una semplice alternativa strumentale, ma diventa una vera chiave di lettura: un dispositivo capace di mettere in relazione due universi musicali distinti — quello di Ravel e quello di Bartók — attraverso il comune denominatore della ricerca timbrica, del rigore costruttivo e della centralità del ritmo.
L’ingresso al concerto è libero e gratuito. Per informazioni: www.conservatorio.pr.it.


