Il Centro storico tra tradizione e futuro (di Michela Canova)

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Il centro storico deve avere nuova vita attraverso un deciso cambio di passo che coinvolga in ugual modo “di qua e di là dall’acqua”.

Attraverso:
– rigenerazione di piazza Ghiaia: rimozione delle vele e reintroduzione di un mercato stabile di vendita, consumo, promozione delle eccellenze alimentari della Food Valley e non solo, in raccordo al rilancio della spina commerciale Galleria Polidoro-via Mazzini-Repubblica-D’Azeglio; 

– nuovi progetti fruitivi per i complessi di San Paolo (sede per accademie e università internazionali) e dell’Ospedale Vecchio (centro espositivo e di produzione grandi mostre) coerenti con il carattere identitario di quegli spazi; 

– rispetto conservativo della Cittadella e del Parco Ducale, riapertura del Palazzetto Eucherio Sanvitale, recupero e ridestinazione di San Luca degli Eremitani, messa a punto di un reale sistema museale;

– un programma quinquennale del Centro Storico che preveda il recupero abitativo e l’introduzione di attività artigianali e terziarie oltre che commerciali nell’ambito del tessuto socio-culturale tra innovazione e tradizione; 

– nuova regolamentazione degli affitti temporanei a garanzia di tutti, privati e sistema alberghiero

– modifica del sistema di raccolta rifiuti nel rispetto del decoro urbano;

– diffusione di eventi per il progetto civico educativo “Giovani in Centro”, dove le istituzioni si confrontano con i giovani fruitori del centro storico. 

Il centro risulterà ancora vivo solo se riconquisterà abitanti, attività, occasioni di frequentazione non occasionali, coordinamento di forme di socialità accessibili a tutti e mirate all’inclusione.

Michela Canova, candidata sindaca Parma Democratica

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