Parma-Atalanta 1-3. D’Aversa: “I ragazzi hanno dato il massimo”

foto: parmacalcio1913.com

Parma-Atalanta 1-3

Marcatori: 8′ pt Gervinho, 24′ pt Pasalic, 30′ st Zapata, 49′ st Zapata.

PARMA CALCIO 1913: Sepe, Iacoponi (1′ st Sierralta), Ceravolo (29′ st Schiappacasse), Scozzarella, B. Alves (cap.), Siligardi, Gervinho (20′ st Gazzola), Gagliolo, Rigoni, Kucka, Bastoni.
A disposizione: Frattali, Brazao, Dimarco, Diakhate, Machin, Barillà, Gobbi, Dezi, Sprocati.
All.: D’Aversa.

ATALANTA B.C.: Gollini, Masiello (17′ st Reca), Palomino, Gomez (cap.), Freuler, De Roon, Castagne, Mancini (42′ st Djimsiti), Hateboer, Pasalic (9′ st Ilicic), Zapata.
A disposizione: Berisha, Rossi, Gosens, Piccoli, Pessina, Ibanez, Kulusevski, Barrow.
All.: Gasperini.

Arbitro: Sig. Daniele Chiffi di Padova. Assistenti: Sigg. Filippo Valeriani di Ravenna e Tarcisio Villa di Rimini. IV Uomo: Sig. Aleandro Di Paolo di Avezzano. V.A.R: Sig. Gianluca Manganiello di Pinerolo. A.V.A.R.: Sig. Gianmattia Tasso di La Spezia.

Note – Calci d’angolo: 4-6. Ammoniti: Castagne (A), Scozzarella (P). Recupero: 1’pt, 5’st. Spettatori: 18.168 (12.959 abbonati, 5.209 paganti di cui 3.799 ospiti) per un incasso di 204.426,82 Euro.


Dopo la gara conclusa per 1-3 contro l’Atalanta, Mister Roberto D’Aversa ha incontrato i giornalisti in sala stampa.

Ecco le sue parole:

“Fino al loro secondo gol credo che i ragazzi abbiano fatto un’ottima gara, chiaro che poi alla lunga quando hai di fronte una squadra di qualità e non porti dalla parte degli episodi, se commetti degli errori poi loro ti puniscono. Credo anche che il risultato finale sia un po’ bugiardo; alla fine ho messo Bruno Alves in avanti per cercare di recuperare il risultato e la squadra si è allungata. C’è rammarico, per quello che hanno fatto i ragazzi credo che avrebbero meritato qualcosa in più“.

“Nell’intervallo ci siamo bruciati un cambio perchè Iacoponi è dovuto uscire dopo aver preso una botta in testa, se qualcuno poi cala fisicamente e non puoi sostituirlo ne risente tutta la squadra. Non dimentichiamoci che sotto l’aspetto fisico l’Atalanta è una delle migliori della Serie A. Con Iacoponi sostituito e Gervinho come altro cambio forzato, dove potendo mettere Barillà per rinforzare il centrocampo ho dovuto aspettare, chiaro che la squadra ne risente: sia per una differenza fisica vista la struttura fisica, ma anche per la loro qualità tecnica e per colmare il gap sei costretto a consumare di più e se non puoi fare cambi ne risentono tutti. Fino al secondo gol abbiamo fatto un’ottima partita in entrambe le fasi, meglio il primo tempo per le energie più fresche di alcuni giocatori che non giocavano da tempo mentre nella ripresa su questo abbiamo pagato. C’è rammarico, abbiamo subito il secondo gol su una rimessa laterale nostra quando potevamo evitare la ripartenza. Quando i ragazzi vanno in campo e danno il massimo sono soddisfatto, chiaro che bisogna migliorare sugli errori commessi“.

“La nostra caratteristica di quest’anno è che abbiamo sempre venduto cara la pelle; di fronte oggi avevamo una delle migliori squadre del campionato, che ha sempre dominato la singola gara anche quando non ha colto il risultato positivo. I nostri ragazzi hanno ben figurato nonostante le difficoltà legate agli infortuni pre-gara e anche durante la partita. Non creiamoci alibi, pensiamo al prossimo difficile impegno”.

“L’Atalanta è la squadra che ha fatto più risultati fuori casa e che li ha ottenuti maggiormente nella ripresa per struttura fisica; hanno avuto la possibilità di operare cambi come quello dell’ingresso di Ilicic, quindi abbinano qualità fisiche e tecniche. Nell’occasione di Ceravolo è stato bravo il portiere, c’è stata anche l’occasione su punizione con Bruno Alves e una ripartenza con Gervinho, poi bisogna analizzare se si parla di errore nostro o bravura dell’avversario. Non dimentichiamoci che l’Atalanta lotta per un posto in Europa League ma che per potenzialità può anche andare in Champions. Finchè Ceravolo è rimasto in campo, la squadra ha fatto molto bene; poi ci siamo abbassati ancora di più”.

“Gervinho quando è uscito mi ha detto che si è indurito l’adduttore, poi saranno i dottori a dirci l’entità dell’infortunio, sperando non si sia fatto male. Kucka ha fatto meglio soprattutto nei primi minuti del secondo tempo dove ha dimostrato di essere un giocatore forte sotto tutti i punti di vista. Sappiamo di avere giocatori di spessore. Sulla circostanza del gol la difesa ha continuato a ragionare come fosse a quattro anzichè a cinque, Gagliolo ha seguito un taglio dove non c’è bisogno perchè con tre in mezzo c’è un terzo che chiude la traiettoria di passaggio o assorbe il movimento in taglio. In quel caso si è commesso un errore di reparto, molto probabilmente per l’abitudine di giocare a quattro”.