Le vendite durante il primo periodo dei saldi invernali a Parma e provincia mostrano segnali di stabilità, con alcuni segnali di flessione, secondo la periodica indagine di Federmoda Parma, condotta dal Centro Studi Ascom su un campione di imprese locali.
Dall’indagine emerge che il 58% degli operatori ha mantenuto i livelli di vendita registrati a gennaio 2025, mentre il 33% ha visto un calo, con punte fino al 30%, e solo l’8% ha registrato un aumento.
“Rispetto all’anno scorso, la sensazione prevalente tra i negozianti di abbigliamento è di sostanziale stabilità, frutto di prudenza nella spesa e di attenzione al rapporto qualità-prezzo – commenta Claudio Franchini, direttore del gruppo Ascom Confcommercio Parma. – I negozi in centro storico hanno beneficiato degli acquisti turistici, mentre altri, soprattutto in periferia, hanno sofferto la concorrenza dell’e-commerce e il minor potere d’acquisto”.
Franchini sottolinea inoltre che i saldi restano un momento strategico per attrarre i consumatori, non solo alla ricerca di sconti, ma anche di qualità. “I dati evidenziano la necessità di rivedere le tempistiche dei saldi per meglio rispondere alle esigenze attuali e ai cambiamenti climatici che posticipano l’inizio della stagione fredda – aggiunge -“.
Il direttore Ascom conclude con un invito ai cittadini: “Andare nei negozi significa vivere l’esperienza completa di acquisto, usufruendo della professionalità dei commercianti, della possibilità di provare i capi e di fare shopping in modo più etico e consapevole”.



