Sissa Trecasali: “Io, povero figlio di contadini…”, otto mesi dedicati al poeta, scrittore, favolista e traduttore Giuseppe Tonna

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Il Comune di Sissa Trecasali dedica una rassegna di otto mesi, da maggio a dicembre con venti appuntamenti, ad uno dei suoi figli più illustri: Giuseppe Tonna: poeta, scrittore, favolista e traduttore.

La rassegna, dal titolo “Io, povero figlio di contadini…”, è stata presentata a Palazzo Giordani, sede della Provincia, dal Sindaco di Sissa Trecasali Nicola Bernardi, e dall’Assessora alla Cultura Tiziana Tridente, con Beniamina Carretta Delegata al Coordinamento delle Politiche culturali della Provincia.

Tonna, che nacque a Gramignazzo di Sissa Trecasali nel 1920 in una famiglia contadina, ha tradotto in prosa dal greco antico i due grandi poemi omerici: l’Odissea e l’Iliade. Come poeta esordì nel 1941 con il volume di versi “Crisalidi sul cammino”. Curò anche tre volumi di racconti di ambientazione padana e postumo fu pubblicato il suo romanzo “L’ultimo paese”, intessuto di memorie personali e testimonianza vivissima di una civiltà, quella contadina, a lui tanto cara.

“Il Comune di Sissa Trecasali prosegue il percorso di valorizzazione di tutti i personaggi che sono nati o hanno lasciato un segno del loro operato sul nostro territorio – dichiara il sindaco Nicola BernardiTonna, alla cui memoria è intitolata la biblioteca comunale, ha un forte legame con le nostre terre, al centro della sua opera letteraria, e con la tradizione contadina, elemento fondante del nostro tessuto socio-economico”.

“Celebreremo Tonna con otto mesi di iniziative che spazieranno dall’organizzazione di mostre ai concorsi letterari, dalle escursioni sul Po con letture ad una vera e propria Sagra del libro – aggiunge Tiziana Tridente, Assessora alla Cultura del Comune di Sissa Trecasali – E poi ci saranno laboratori, letture animate, conferenze di approfondimento e concerti”.

“Tonna fu uomo di grande cultura, poeta e scrittore amante della letteratura antica, ma anche filologo e studioso di quella medioevale e rinascimentale – ha ricordato la Delegata provinciale Beniamina CarrettaNelle sue poesie  e nelle sue prose, scritti apparentemente semplici, ma diretti e incisivi, ha saputo unire  cultura e  tradizioni di quella terra dove è nato, di quell’oralità popolare e contadina, di quelle favole ascoltate da bambino,  che rimangono nel cuore per sempre.”

IL PROGRAMMA

Primo appuntamento sabato 28 maggio alle 17, nel parco della Montagnola di Sissa, con l’apertura dell’Anno Tonniano alla presenza delle autorità e degli eredi di Giuseppe Tonna.

Domenica 29 maggio, alle 18 nelle cantine della Rocca dei Terzi di Sissa, apertura della mostra “Burattini, teatrini e giochi nel territorio al tempo di Tonna” a cura di Gianni Bertoncin.

Domenica 12 giugno, dalle 10 e per l’intera giornata, il parco della Montagnola di Sissa ospiterà la sagra del libro “Una Montagnola di libri” e alle 18 nel cortile interno della Rocca dei Terzi di Sissa si terrà la premiazione della terza edizione del concorso letterario “Francesco Scaramuzza”, quest’anno dedicato alla memoria di Giuseppe Tonna.

Venerdì 1° luglio, alle 17 nel parco delle Rimembranze di Sissa, laboratorio e lettura di parti scelte dall’Iliade, tradotta da Tonna, in collaborazione con l’associazione culturale Sister Art.

Giovedì 7 luglio, alle 17 nel parco La Fornace di Gramignazzo, lettura animata dell’Odissea, tradotta da Tonna, in collaborazione con l’associazione culturale “Il colore delle parole”.

Sabato 16 luglio alle 18.30 nell’area de “Lo Storione” del parco Boschi Maria Luigia di Coltaro conferenza-concerto “Da Tonna a Bertolucci, passando per i Cantoni” in collaborazione con l’associazione culturale Tradizioni della Bassa.

Domenica 18 settembre, alle 16.30 al parco Madonna delle Spine di Borgonovo, presentazione del terzo opuscolo “Donne e Uomini illustri per la nostra Bassa”, quest’anno dedicato a Tonna.

Sabato 29 ottobre, alle 16.30 nelle cantine della Rocca dei Terzi di Sissa, inaugurazione della mostra fotografica “Le favole padane attraverso i nostri occhi” a cura dei fotografi di Sissa Trecasali.

Per tre venerdì di novembre (4, 11, 18) alle 18 nella sala Cavanna di Sissa incontri culturali a cura dell’Università di Parma con gli interventi dei professori Francesco Mori e Stefania Voce sulla traduzione di Tonna della “Cronica” di Salimbene De Adam; dell’Iliade e dell’Odissea.

Domenica 27 novembre e le prime tre domeniche di dicembre (4,11 e 18) alle 18 nelle chiese di Palasone, Ronco Campo Canneto, Sissa e Trecasali concerti dell’Avvento con musiche risalenti al ‘500 in omaggio a “Il Baldo Padano”, in collaborazione con l’associazione ParmaOperArt.

Tra gli eventi collaterali per tutti i sabati di giugno (primo turno alle 15 e secondo turno alle 16) saranno proposte escursioni in catamarano sul Po con lettura delle favole “Le bestie parlano” in collaborazione con l’associazione Nautica di Torricella.

La rassegna è organizzata dal Comune di Sissa Trecasali con il patrocinio della Provincia di Parma e della Regione Emilia-Romagna e la collaborazione dell’Università degli Studi di Parma.

BIOGRAFIA DI GIUSEPPE TONNA

Nasce a Gramignazzo di Sissa Trecasali il 28 maggio del 1920 in una famiglia contadina.

Dopo aver frequentato il liceo a Parma si iscrive alla facoltà di lettere dell’Università di Pisa. Per avvicinarsi alla famiglia, nel periodo bellico, si trasferisce all’Università di Bologna, dove si laurea in letteratura con una tesi sulle Georgiche.

Profondo conoscitore della Grecia antica, Tonna traduce in prosa dal greco antico i due grandi poemi omerici: prima l’Odissea, dall’edizione di Thomas W. Allen (Oxford, 1938), poi l’Iliade, dall’edizione di David B. Munro e Thomas W. Allen (Oxford, 1920), per Garzanti.

La sua prosa, precisa e asciutta, si arricchisce di evocazioni preziose tratte tanto dalla favolistica classica quanto dalla tradizione dell’oralità popolare e contadina.

Esordisce con la poesia nel 1941, con il volume di versi “Crisalidi sul cammino”. Si dedica poi alla prosa pubblicando in vita tre volumi di racconti di ambientazione padana. Pubblicato postumo l’unico romanzo di Tonna, “L’ultimo paese”, intessuto di memorie personali e testimonianza vivissima di una civiltà, quella contadina, a lui tanto cara ma ormai tramontata.

È stato filologo e studioso di letteratura medievale e rinascimentale, in particolare di Teofilo Folengo, di cui curò una versione in lingua moderna dell’opera “Il Baldo”, per Feltrinelli, e di Salimbene de Adam, della cui Cronaca curò una versione critica commentata (per Garzanti).

Nel 1959 comincia ad insegnare lettere al liceo classico Arnaldo di Brescia, dove rimane fino al 1979, anno della sua morte. In suo ricordo, ancora oggi la biblioteca della scuola è intitolata a suo nome. A Giuseppe Tonna è intitolata anche la biblioteca comunale di Sissa Trecasali in via della Costituzione a Sissa.

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