Parte all’Università il corso in Welfare pubblico partecipativo

Sono aperte le iscrizioni al Corso di perfezionamento annuale in Welfare Pubblico Partecipativo promosso per l’anno accademico 2017 – 2018 dal Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali dell’Università di Parma in collaborazione con Comune di Fidenza, Asp Distretto di Fidenza, Comune di Parma, Asp Ad Personam Parma, Azienda Usl di Parma, Regione Emilia Romagna-Agenzia Sociale e Sanitaria. È possibile iscriversi, seguendo le indicazioni contenute nel bando (http://www.unipr.it/node/18173), fino alle ore 12 del 25 novembre 2017.

Il corso si propone come un’occasione di formazione interdisciplinare e interprofessionale per coloro che si occupano di welfare in senso molto ampio, non solo in ambito sociale, socio-sanitario, giuridico, educativo, ma anche urbanistico (forme della progettazione partecipata) ed economico (forme dell’economia solidale).

I temi trattati nei 4 moduli saranno:
· Il welfare che cambia, tra dinamiche sociali e dinamiche istituzionali (primo modulo: 20 ore)
· Metodologie della ricerca\azione nell’ambito del welfare pubblico partecipativo (secondo modulo: 20 ore)
· Il welfare pubblico partecipativo come mestiere. Il posizionamento dell’operatore (terzo modulo: 10 ore)
· Esplorare casi di innovazione nell’ambito del welfare pubblico partecipativo (quarto modulo: 30 ore – formazione situata presso diverse realtà).

Il corso segue un’ottica di “didattica situata”, si pone cioè l’obiettivo di svolgere le lezioni all’interno di contesti di servizio sociale, sanitario ed educativo coinvolgendo di volta in volta diverse équipe locali come docenti, dando loro un ruolo formativo e favorendo così la loro stessa capacità analitica. Più specificamente, la formazione universitaria “situata” si basa sull’idea di co-elaborazione (vicinanza tra studenti e mondo del lavoro, tra giovani e adulti, tra dimensione teorica e dimensione operativa) a partire dai processi quotidiani del lavoro, per potenziare la capacità analitica a partire dalle dimensioni che solitamente si danno per scontate, per costituire processi di apprendimento diffuso che siano disseminati nella società, che si perpetuino insomma fuori dalle “aule”.

Il titolo di studio valido per l’accesso è la laurea triennale o titolo equivalente.