Siglata l’alleanza tra Italia in Comune e Verdi: nasce l’Onda Verde e Civica

Il progetto #OndaverdeEcivica è stato presentato stamattina nella capitale.

All’hotel dei Borgognoni con il capogruppo dei Verdi all’Europarlamento Philippe Lamberts erano presenti Elena Grandi e Matteo Badiali, co-portavoce dei Verdi italiani, Monica Frassoni co-presidente dei Verdi europei, Marco Affronte Eurodeputato dei Verdi europei, Federico Pizzarotti, presidente di Italia in Comune (oltre che sindaco di Parma), Rossella Muroni deputata della repubblica, Alessio Pascucci sindaco di Cerveteri e coordinatore di Italia In Comune, Carmine Maturo portavoce di GreenItalia. Il progetto nasce sulla convinzione comune che l’alternativa ai sovranismi e populismi sia una ricetta fatta di ecologia, europeismo, realizzazione dello sviluppo sostenibile, pace e accoglienza.

A Parma il prossimo 1° febbraio arriverà l’ONDA VERDE, una manifestazione finalizzata a presentare alla città emiliana i punti programmatici dei Verdi per le prossime elezioni Europee, e a rilanciare il movimento verde.

Parma è una delle città più sostenibili d’Italia (per la mobilità), ma la coscienza ecologista deve ulteriormente rafforzarsi, poiché essere VERDI oggi non significa avere a cuore soltanto le tematiche ambientali, ma proporsi come società che accoglie, che sia apre al mondo, che si ispira al modello Riace, che ha nel cuore le Tesi di Alexander Langer, che tende all’Europa della Fraternità e della Pace, e che trova formule economiche inclusive, rispettose delle diversità e degli individui, e rispettino il Creato.

Appuntamento il 1° febbraio pertanto, con i VERDI di PARMA che si rinnoveranno in una COSTITUENTE ECOLOGISTA provinciale, per riconoscersi e rafforzarsi all’interno del percorso della Federazione Nazionale dei Verdi.

Con la conferma di stamattina a Roma, è davvero giunto il momento attivarci tutti, promotori VERDI e attivisti CITTADINI, per ridisegnare l’anima e il corpo della nostra città: con coraggio sosterremo programmi sfidanti e finalizzati a promuovere l’alta qualità della vita: zone cittadine aperte solo ai pedoni, raddoppio delle piste ciclabili e relativi allargamenti per la loro sicurezza (servono “strade intere” ciclabili, non più “piste”), riconversione di strade asfaltate con verde, orti e frutteti cittadini, divieto della mobilità automobilistica per accompagnare i bambini a scuola (in Italia soltanto il 7% dei bambini raggiunge la scuola da solo, in Germania il 70%), incentivi al cambio del parco auto privato elettrico, sviluppo della mobilità con autobus elettrici 100% e bonus per il loro utilizzo, incentivazione a favore dei cittadini per lo sviluppo dei sistemi di accumulo privati, radicalizzazione dello smart working e del telelavoro per il personale amministrativo al fine di minimizzare gli spostamenti casa-lavoro, nuove politiche di urbanizzazione atte a premiare materiali a basso impatto (paglia, legno, pietra), recupero e sostengo dei piccoli contadini nella fascia perimetrale della città per recuperare le area incolte e per ridare bellezza ai luoghi.