Al progetto “Ambulanza dei desideri” il premio “Armando Prada”

Il progetto “Ambulanza dei desideri”, promosso da Fondazione Assistenza Pubblica Parma, Assistenza Pubblica Parma e Anmic Parma, ha ricevuto il premio “Armando Prada”, ideato tredici anni fa dall’Assistenza Pubblica Croce Azzurra di Traversetolo.

La premiazione si è svolta sabato scorso, presso il Teatro Giuseppe Verdi di Busseto. A ritirare il premio, Filippo Mordacci, presidente di Fondazione Assistenza Pubblica Parma, insieme a una rappresentanza dei volontari che hanno esaudito il primo desiderio, accompagnando il parmigiano Giorgio Foglia ad Auschwitz.

Il premio dei volontari per i volontari: questo è il Premio “Armando Prada”, intitolato alla memoria di un milite, scomparso il 9 gennaio 2005, che ha saputo rendersi utile e solidale, operando nel mondo del volontariato provinciale e regionale. Si svolge ogni anno, ospitato da una diversa Assistenza Pubblica della provincia di Parma, e prevede l’assegnazione di un premio a tre differenti categorie: un volontario, il più meritevole per il suo impegno e la sua devozione, un’associazione, quella che si è distinta per idee e iniziative ammirevoli, e un progetto, quello che un’associazione ha saputo proporre per soddisfare nuovi bisogni.

Quest’anno la manifestazione, giunta alla tredicesima edizione, è stata organizzata dalla Croce Azzurra di Traversetolo, dall’ANPAS Emilia-Romagna e dall’Assistenza Pubblica di Busseto, con il patrocinio delle amministrazioni comunali di Busseto e di Traversetolo, e ha premiato il progetto “Ambulanza dei desideri” con la seguente motivazione: «perché aiuta a credere che i desideri si possono realizzare e che i sogni ci aiutano a vivere».

L’Ambulanza dei desideri è nata nell’autunno 2017, quando l’associazione Anmic Parma ha contattato la Onlus Assistenza Pubblica Parma, cercando sostegno in un’impresa ambiziosa: il parmigiano Giorgio Foglia, gravemente malato di sclerosi multipla, voleva realizzare il suo sogno, andando a visitare il campo di concentramento di Auschwitz. E la Pubblica ha accettato la sfida. Dopo le necessarie valutazioni sanitarie, sono stati percorsi i 2.500 chilometri che separano Parma dalla città polacca, con un’ambulanza, un pulmino e cinque volontari, garantendo a Giorgio un viaggio nel totale rispetto della sua sicurezza e del suo comfort. Assieme a lui e ai volontari, sono partiti anche due giornalisti di TV Parma, Giuseppe Milano e Alberto Rugolotto, che hanno realizzato un toccante documentario sull’esperienza, musicato dal maestro Alessandro Nidi.
Quello di Giorgio è stato più di un viaggio. È stato un esempio di collaborazione tra enti di volontariato che si sono uniti per realizzare il desiderio di qualcuno che, a causa delle sue condizioni, non avrebbe potuto realizzarlo altrimenti. E il progetto “Ambulanza dei desideri” non si esaurirà con l’esperienza di Giorgio, ma continuerà per coronare molti altri sogni.

«Non possiamo dirci i primi – ha affermato Filippo Mordacci, presidente di Fondazione Assistenza Pubblica Parma, nel ritirare il premio –, perché questo tipo d’iniziativa esiste già da anni in Nord Europa. Ma era nostro desiderio dare inizio anche qui a quest’attività. Quando ANMIC, che ringrazio, ci ha comunicato la richiesta – che sembrava così azzardata – di Giorgio, abbiamo pensato che fosse l’occasione giusta per dare inizio al progetto. Si è trattato quindi di un incontro tra due desideri: quello della Fondazione Assistenza Pubblica Parma e quello di Giorgio. Abbiamo intenzione di proseguire, accogliere e soddisfare altri desideri: la Fondazione, insieme ad ANMIC e ad Assistenza Pubblica Parma, sta definendo un regolamento per strutturare in modo stabile “l’ambulanza dei desideri”. Concludo, aggiungendo che, se quest’iniziativa fosse stata fatta anni fa, sono certo che Armando sarebbe stato il primo a partire, abbracciando l’idea con entusiasmo».

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