Dal 10 luglio apre l’Avviso per l’erogazione di contributi finalizzati all’avvio di nuove attività commerciali

Questa mattina in conferenza stampa l’assessore alle Attività Produttive del Comune di Parma Cristiano Casa ha presentato a cittadini, ad associazioni di categoria e ad agenzie private, il contenuto dell’avviso che verrà pubblicato mercoledì 10 luglio e che rimarrà aperto fino al 16 settembre, in cui sarà possibile richiedere contributi per l’avvio di nuove attività commerciali nelle strade di via Garbaldi, via Verdi, b.go Romagnosi, Galleria Polidoro e bassa dei Magnani.

“Oggi presentiamo la prima delle azioni contenute nel progetto ‘Piccolo Commercio’ un percorso condiviso con le associazioni di categoria del commercio, dell’artigianato, dell’agricoltura, dei proprietari immobiliari, delle agenzie immobiliari, con il sostegno scientifico e la supervisione di URB&COM – Laboratorio Urbanistica e Commercio del Politecnico di Milano. Da mercoledì apre l’avviso che vede lo stanziamento da parte dell’Amministrazione di 150.000 mila euro per le zone di via Garibaldi, via Verdi, b.go Romagnosi, Galleria Polidoro e Bassa Magnani che vuole incentivare, attraverso un finanziamento fino ad un massino di 15.000 euro ciascuno, l’apertura di nuove attività. L’Avviso pubblico in questione si colloca in un progetto più ampio diretto a sostenere e valorizzare il piccolo commercio nel Centro Storico e nelle aree ad esso immediatamente prossime, per le cui finalità verranno impiegati fondi derivanti dalla recente disciplina approvata dal Comune ai fini dell’apertura di medie strutture di vendita già pianificate in passato, che prevede il versamento di un contributo aggiuntivo proprio in funzione del sostegno al commercio di prossimità.

Confidiamo che il bando possa fornire i risultati da tutti auspicati e restituire al circuito produttivo una buona parte dei negozi attualmente sfitti, in sinergia con il progetto che prevede l’impiego di locali inutilizzati a fini espositivi e la tamponatura dei negozi che dovessero ulteriormente restare inutilizzati. Lo sforzo dell’Amministrazione, in condivisione con gli organismi associativi è diretto a favorire l’avvio di attività che possano realmente costituire un valore aggiunto e fungere da volano per il rilancio di due delle principali vie di accesso alla città storica (Garibaldi/Verdi) e di un comparto oggetto di recente riqualificazione (Romagnosi), anche sotto il profilo della funzione di presidio sociale e di servizio al turismo offerta dalle attività tradizionali” ha spiegato l’assessore alle Attività Produttive, Cristiano Casa.

L’Amministrazione Comunale in passato aveva già attivato bandi per sostenere l’avvio di attività ottenendo buoni risultati nei comparti Bixio/Imbriani e Garibaldi/Verdi negli anni 2013 e 2015, che hanno dato luogo all’apertura di nove esercizi commerciali tuttora operativi, intende procedere nel progetto di rilancio del piccolo commercio del centro storico.

La nuova iniziativa, condivisa con le associazioni del commercio, artigianato, agricoltura, della proprietà edilizia e delle agenzie immobiliari, è diretta a stimolare l’avvio di nuove attività commerciali, artigianali e di somministrazione da insediarsi in due delle principali strade di accesso alla città storica (Garibaldi/Verdi) e in un comparto oggetto di riqualificazione (B.go Romagnosi, Galleria Polidoro e Galleria Bassa dei Magnani), in locali “fronte strada” inutilizzati da almeno tre mesi.

Per tale finalità l’Amministrazione ha stanziato un fondo di € 150.000,00 per l’erogazione di linee contributive a fondo perduto, a favore di nuove imprese ed imprese già costituite che intendono avviare una nuova unità operativa, a copertura di specifiche spese d’investimento per un importo di € 10.000,00 per ogni nuova attività, comunque in misura non superiore al 50% delle spese d’investimento sostenute, con possibile innalzamento fino a 15.000,00 euro per istanze con punteggi superiori ad 80 punti.

Saranno ammesse alla contribuzione le seguenti spese, sostenute a partire dalla pubblicazione dell’Avviso pubblico: opere murarie e assimilate; acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature (comprese quelle informatiche e gli arredi); misure concrete per l’incremento del livello di sicurezza nei luoghi di lavoro, per l’abbattimento delle barriere architettoniche, per l’introduzione o il potenziamento di sistemi di qualità ambientale; servizi di consulenza e assistenza connessi alle spese d’investimento.

L’attribuzione dei punteggi alle singole istanze avverrà in base ai seguenti criteri:

a. qualità del progetto d’impresa, fino ad un massimo di venticinque punti;

b. integrazione delle tipologie, merceologie e lavorazioni artigianali della strada, fino ad un massimo di quindici punti;

c. promozione della cultura enogastronomica tipica, del commercio equo e solidale e del Made in Italy, fino ad un massimo di venti punti;

d. contributo alle politiche ambientali, mediante l’adozione delle seguenti pratiche di sostenibilità ambientale, fino ad un massimo di venti punti (risparmio energetico; riduzione del fabbisogno termico dell’involucro; efficienza ambientale sulla logistica; adozione di politiche plastic free; riduzione dei rifiuti; utilizzo di materiali riciclabili e/o biodegradabili e/o con certificazione ambientale)

e. contributo alle politiche del lavoro, fino ad un massimo di venti punti (imprese a prevalente partecipazione giovanile e/o creazione di nuova occupazione).

Le attività ammesse ai fini dell’attribuzione dei punteggi sono le seguenti:

  • Commercio di vicinato non alimentare: articoli sportivi, abbigliamento, biciclette, elementi di arredo e design, libri, giocattoli, saponi/detersivi biologici, articoli d’arte/antiquariato.
  • Commercio di vicinato alimentare: generi alimentari da agricoltura biologica o a Km 0, prodotti macrobiotici/biodinamici, merceologie esclusive (quali cacao, caffè, etc.), carne equina, prodotti ittici freschi, salumi/formaggi e prodotti di gastronomia della cultura locale e regionale italiana, vini e spumanti IGP, DOC e DOCG, birre artigianali e liquori tipici della cultura locale e regionale italiana;
  • Artigianato di servizio non alimentare: conservazione e restauro di arredi e complementi, riparazione biciclette, lavanderia e stireria, mestieri tradizionali ex D.P.R. 25 maggio 2001, n. 288 (ad es. lavorazione di abbigliamento su misura, estetisti, acconciatori, etc.);
  • Artigianato di servizio alimentare: succhi/frullati/piatti a base di frutta e verdura fresca, mestieri tradizionali ex D.P.R. 25 maggio 2001, n. 288 (ad es. produzione di paste alimentari), specialità gastronomiche tipiche della cultura locale e regionale italiana.

Per B.go Romagnosi/Galleria Bassa dei Magnani/Galleria Polidoro, oltre alle tipologie e merceologie previste per il comparto Garibaldi/Verdi, è possibile insediare anche esercizi di somministrazione di alimenti e bevande tipo ristorazione, a basso impatto, con servizio al tavolo e orari di esercizio non eccedenti le ore 24.00. Verrà considerato elemento prioritario nella valutazione del progetto, la previsione di funzioni accessorie alla frequentazione del centro storico quali servizio di baby parking, deposito biciclette, spazio lavoro singolo o in coworking, etc.

Le istanze dovranno essere redatte sull’apposito modello, corredate degli allegati ivi indicati e presentate a partire dal giorno 10 luglio 2019 fino al giorno 16 settembre 2019:

  • a mano all’Ufficio Protocollo del Comune, in L.go Torello De Strada n. 11/a;
  • mediante Raccomandata a.r., indirizzata a: Comune di Parma – Settore Pianificazione e Regolamentazione Economica – L.go Torello De Strada n. 11/a – 43121 Parma (Pr);
  • in modalità telematica all’indirizzo PEC sviluppoeconomico@pec.comune.parma.it

Non entreranno in graduatoria le istanze con un punteggio inferiore a 50 punti.
La graduatoria verrà pubblicata entro 60 giorni dalla chiusura dell’Avviso pubblico e l’erogazione dei contributi ai beneficiari avverrà entro 90 giorni dalla pubblicazione.
I beneficiari sono tenuti a mantenere la titolarità dell’esercizio e il progetto d’impresa presentato nel locale oggetto di finanziamento per almeno 36 mesi e assicurare l’apertura dell’attività in misura non inferiore a 36 ore settimanali.